
La Bundespolizei-inspektion di Ludwigsdorf ha segnalato 15 tentativi di ingresso irregolare tra il 13 e il 15 ottobre nei principali punti di attraversamento al confine tedesco-polacco vicino a Görlitz. Tra gli intercettati c’era una famiglia ucraina senza permessi di soggiorno validi e quattro cittadini latinoamericani che avevano superato i limiti di permanenza nello spazio Schengen mentre lavoravano in cantieri edili in Europa. Gli agenti hanno utilizzato il Sistema di Entrata/Uscita (EES) recentemente attivato dall’UE per accertare che i viaggiatori brasiliani e angolani non avevano più un soggiorno legale. Tutti sono stati respinti, con due persone imbarcate su voli di rimpatrio diretto. Il caso dimostra come il database biometrico EES — operativo alla maggior parte dei confini terrestri tedeschi dal aprile 2026 — consenta agli agenti di frontiera di individuare i “soggiornanti silenziosi” che prima sfuggivano ai controlli manuali dei passaporti. Per i datori di lavoro che assumono lavoratori non UE, questo rappresenta un segnale d’allarme: i subappaltatori sorpresi a impiegare lavoratori irregolari rischiano multe fino a 500.000 euro e l’esclusione dagli appalti pubblici. I team di sicurezza aziendale devono verificare che il personale di terze parti possieda titoli di soggiorno che autorizzino l’impiego in Germania e archiviare copie conformemente al §4a AufenthG. I consulenti per la mobilità sottolineano inoltre che i cittadini di paesi esenti da visto rischiano il divieto immediato di ingresso nello spazio Schengen se accumulano giorni di permanenza eccessivi. Gli episodi di Ludwigsdorf si inseriscono in un aumento più ampio delle rilevazioni lungo il confine orientale; secondo i dati della polizia, in Sassonia sono stati registrati oltre 1.200 casi da luglio. Berlino ha inviato 200 agenti aggiuntivi nella regione e sta discutendo un concetto di pattugliamento mobile congiunto con la Polonia per il 2027. Sebbene i numeri siano contenuti rispetto al traffico transfrontaliero complessivo, evidenziano la realtà operativa della gestione dei confini basata sui dati UE e la necessità per le aziende di mantenere un rigoroso controllo documentale per il personale e i subappaltatori in viaggio.
Fonte: AD HOC NEWS / Bundespolizei
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