
Il 16 ottobre il Bundestag tedesco ha approvato la legge governativa sull’Identità Digitale (Digitale Identitätengesetz), l’ultimo passo legislativo necessario per il lancio del Portafoglio Digitale Europeo (EUDI-Wallet) in Germania. La legge recepisce il regolamento UE eIDAS modificato, nomina l’Agenzia Federale per le Reti come autorità di vigilanza e autorizza il Ministero Digitale a lanciare il portafoglio a livello nazionale a partire da gennaio 2027.
L’EUDI-Wallet permetterà ai residenti di conservare una versione digitale del passaporto o del Personalausweis su un dispositivo mobile e di condividere attributi di identità verificati oltre confine. Gli utilizzi spaziano dall’apertura di un conto bancario online alla presentazione digitale del permesso di soggiorno durante i controlli aeroportuali. Per i team di mobilità internazionale, il portafoglio promette di ridurre i tempi di onboarding per i nuovi assunti stranieri: i datori di lavoro potranno verificare documenti di diritto al lavoro o licenze professionali in pochi minuti anziché giorni.
Durante il dibattito parlamentare, le associazioni imprenditoriali hanno accolto con favore il potenziale risparmio amministrativo annuo di 120 milioni di euro previsto dal governo solo per le autorità pubbliche. I critici, tra cui i Verdi e gruppi della società civile, hanno chiesto impostazioni di privacy predefinite più rigorose e codice open source per evitare il vincolo a fornitori specifici. Le modifiche introdotte in commissione obbligano ora il ministero a privilegiare fornitori europei e a pubblicare una valutazione d’impatto prima di ogni aggiornamento funzionale importante.
Il calendario tedesco è ambizioso. Un progetto pilota con la Polizia Federale, Lufthansa e l’aeroporto di Francoforte partirà a marzo 2027: i passeggeri su voli selezionati intra-Schengen potranno imbarcarsi utilizzando solo il codice QR biometrico del portafoglio. Il Ministero degli Esteri ha confermato che entro l’estate 2027 i visti nel nuovo formato digitale Schengen potranno essere archiviati nel portafoglio, creando un unico punto di riferimento per le credenziali di viaggio.
Le aziende dovrebbero iniziare a valutare come i loro sistemi HR e di gestione delle spese di viaggio possano interfacciarsi con l’API aperta del portafoglio. I primi adottanti potrebbero ottenere un vantaggio reputazionale nel reclutamento di lavoratori qualificati scarsi provenienti da fuori UE, che apprezzeranno processi senza carta e tempi più rapidi per il rilascio della carta di soggiorno presso gli uffici locali per stranieri.
L’EUDI-Wallet permetterà ai residenti di conservare una versione digitale del passaporto o del Personalausweis su un dispositivo mobile e di condividere attributi di identità verificati oltre confine. Gli utilizzi spaziano dall’apertura di un conto bancario online alla presentazione digitale del permesso di soggiorno durante i controlli aeroportuali. Per i team di mobilità internazionale, il portafoglio promette di ridurre i tempi di onboarding per i nuovi assunti stranieri: i datori di lavoro potranno verificare documenti di diritto al lavoro o licenze professionali in pochi minuti anziché giorni.
Durante il dibattito parlamentare, le associazioni imprenditoriali hanno accolto con favore il potenziale risparmio amministrativo annuo di 120 milioni di euro previsto dal governo solo per le autorità pubbliche. I critici, tra cui i Verdi e gruppi della società civile, hanno chiesto impostazioni di privacy predefinite più rigorose e codice open source per evitare il vincolo a fornitori specifici. Le modifiche introdotte in commissione obbligano ora il ministero a privilegiare fornitori europei e a pubblicare una valutazione d’impatto prima di ogni aggiornamento funzionale importante.
Il calendario tedesco è ambizioso. Un progetto pilota con la Polizia Federale, Lufthansa e l’aeroporto di Francoforte partirà a marzo 2027: i passeggeri su voli selezionati intra-Schengen potranno imbarcarsi utilizzando solo il codice QR biometrico del portafoglio. Il Ministero degli Esteri ha confermato che entro l’estate 2027 i visti nel nuovo formato digitale Schengen potranno essere archiviati nel portafoglio, creando un unico punto di riferimento per le credenziali di viaggio.
Le aziende dovrebbero iniziare a valutare come i loro sistemi HR e di gestione delle spese di viaggio possano interfacciarsi con l’API aperta del portafoglio. I primi adottanti potrebbero ottenere un vantaggio reputazionale nel reclutamento di lavoratori qualificati scarsi provenienti da fuori UE, che apprezzeranno processi senza carta e tempi più rapidi per il rilascio della carta di soggiorno presso gli uffici locali per stranieri.
Fonte: Deutscher Bundestag
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