
L’Austria ha prorogato il regime di protezione temporanea per le persone sfollate a causa della guerra della Russia contro l’Ucraina fino al 4 marzo 2028, come riportato ieri sull’portale federale di e-government oesterreich.gv.at. Questa estensione rinnova automaticamente la ‘Aufenthaltsberechtigung § 62 AsylG’ (carta blu) detenuta da circa 88.000 ucraini attualmente residenti in Austria, evitando ai titolari di dover presentare una nuova domanda di soggiorno per i prossimi 17 mesi. Parallelamente, il governo ha revocato una norma controversa che richiedeva ai beneficiari ucraini di essere occupati o registrati presso il servizio del mercato del lavoro (AMS) per poter accedere all’assegno familiare (Familienbeihilfe) e all’assegno per l’assistenza all’infanzia (Kinderbetreuungsgeld). Dal 1° luglio 2026 – con effetto retroattivo – tali prestazioni sociali torneranno a dipendere esclusivamente dai criteri standard di idoneità applicati agli altri residenti. I genitori di bambini con disabilità gravi sono espressamente esentati da ulteriori condizioni. Per i datori di lavoro, questa decisione elimina un ostacolo amministrativo: i dipendenti ucraini con contratti locali non dovranno più fornire la prova di registrazione all’AMS per richiedere le prestazioni familiari, riducendo il carico di lavoro delle risorse umane e facilitando il raggiungimento degli obiettivi di inclusione e diversità aziendale. Offre inoltre una chiarezza legale importante per i lavoratori distaccati che passano dalla protezione temporanea alla ‘Red-White-Red Card plus’ per lavoratori altamente qualificati – opzione disponibile da ottobre 2024. I team paghe dovranno comunque verificare le classificazioni previdenziali, poiché le persone sfollate la cui copertura assicurativa sanitaria è scaduta il 31 maggio 2025 devono ancora rientrare nel sistema tramite lavoro, autoassicurazione o stato di assistenza di base. L’aggiornamento del portale ricorda inoltre ai proprietari di veicoli ucraini che il periodo di tolleranza per le targhe ucraine scade il 30 maggio 2027. Dopo tale data, saranno obbligatorie le normali procedure di immatricolazione, tasse e revisioni tecniche austriache – un’informazione importante per i responsabili della mobilità aziendale che gestiscono auto aziendali. Con la probabile nuova proroga della Direttiva UE sulla Protezione Temporanea prevista per il prossimo anno, la mossa anticipata di Vienna offre certezze a imprese e famiglie sfollate e conferma l’impegno politico per l’integrazione nel mercato del lavoro.
Fonte: oesterreich.gv.at
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