
Il Dipartimento Immigrazione di Hong Kong (ImmD) ha aggiornato discretamente il 21 ottobre le sue Linee Guida Pratiche sul Programma di Facilitazione all’Immigrazione 2026, introducendo un percorso dedicato che consente ai professionisti stranieri di svolgere attività retribuite limitate per un massimo di 14 giorni, pur mantenendo formalmente lo status di visitatore. Questa modifica, promossa dallo studio legale specializzato in mobilità internazionale Hong Kong Visa Geeza, si inserisce nella strategia più ampia della città di riconquistare il traffico di conferenze e fiere commerciali perso a favore di Singapore durante gli anni della pandemia.
Secondo le nuove regole, un visitatore può svolgere “lavori brevi qualificati” come interventi a conferenze, montaggio di stand espositivi o formazione post-vendita, a condizione che: (1) l’incarico sia preregistrato da un ente di Hong Kong tramite il portale di e-sottomissione dell’ImmD; (2) la persona abbia un biglietto di ritorno confermato entro 14 giorni; e (3) la retribuzione venga corrisposta all’estero. L’azienda sponsor riceve una lettera di approvazione elettronica, solitamente entro tre giorni lavorativi, da presentare all’arrivo insieme al passaporto del visitatore. Nessuna annotazione fisica viene apposta sul passaporto; gli agenti di frontiera verificano l’idoneità scansionando il codice QR contenuto nell’approvazione.
Per i team di mobilità aziendale, il programma elimina la necessità di visti di lavoro last-minute per l’invio di ingegneri o relatori a Hong Kong. È particolarmente utile in vista degli eventi collaterali della Fiera d’Autunno di Canton, molti dei quali si tengono ora nel centro AsiaWorld-Expo della RAS. Tuttavia, l’ImmD sottolinea che la concessione è strettamente una tantum: i partecipanti devono rimanere fuori da Hong Kong per almeno 90 giorni prima di poter fare una nuova richiesta, evitando così incarichi consecutivi.
Gli avvocati specializzati in immigrazione avvertono che il confine tra “lavoro breve qualificato” e impiego normale resta sottile. Attività che includono gestione di progetti, fatturazione diretta ai clienti o servizi superiori a 14 giorni richiederanno comunque un visto di lavoro o, per i cittadini cinesi continentali, un Permesso di Entrata/Uscita con autorizzazione lavorativa. La mancata conformità comporta una multa fino a 50.000 HKD e fino a due anni di reclusione sia per il visitatore che per lo sponsor.
Le aziende dovrebbero aggiornare i propri flussi di approvazione viaggi per segnalare i trasferimenti a Hong Kong che richiedono la preregistrazione. Poiché il portale richiede informazioni dettagliate, inclusi itinerario giornaliero e dettagli su eventuali attrezzature da installare, è fondamentale una coordinazione anticipata tra risorse umane, responsabili di linea e organizzatori degli eventi. Nonostante la burocrazia aggiuntiva, questa nuova procedura rappresenta un passo pragmatico per fare di Hong Kong nuovamente il punto di riferimento regionale per specialisti in arrivo.
Secondo le nuove regole, un visitatore può svolgere “lavori brevi qualificati” come interventi a conferenze, montaggio di stand espositivi o formazione post-vendita, a condizione che: (1) l’incarico sia preregistrato da un ente di Hong Kong tramite il portale di e-sottomissione dell’ImmD; (2) la persona abbia un biglietto di ritorno confermato entro 14 giorni; e (3) la retribuzione venga corrisposta all’estero. L’azienda sponsor riceve una lettera di approvazione elettronica, solitamente entro tre giorni lavorativi, da presentare all’arrivo insieme al passaporto del visitatore. Nessuna annotazione fisica viene apposta sul passaporto; gli agenti di frontiera verificano l’idoneità scansionando il codice QR contenuto nell’approvazione.
Per i team di mobilità aziendale, il programma elimina la necessità di visti di lavoro last-minute per l’invio di ingegneri o relatori a Hong Kong. È particolarmente utile in vista degli eventi collaterali della Fiera d’Autunno di Canton, molti dei quali si tengono ora nel centro AsiaWorld-Expo della RAS. Tuttavia, l’ImmD sottolinea che la concessione è strettamente una tantum: i partecipanti devono rimanere fuori da Hong Kong per almeno 90 giorni prima di poter fare una nuova richiesta, evitando così incarichi consecutivi.
Gli avvocati specializzati in immigrazione avvertono che il confine tra “lavoro breve qualificato” e impiego normale resta sottile. Attività che includono gestione di progetti, fatturazione diretta ai clienti o servizi superiori a 14 giorni richiederanno comunque un visto di lavoro o, per i cittadini cinesi continentali, un Permesso di Entrata/Uscita con autorizzazione lavorativa. La mancata conformità comporta una multa fino a 50.000 HKD e fino a due anni di reclusione sia per il visitatore che per lo sponsor.
Le aziende dovrebbero aggiornare i propri flussi di approvazione viaggi per segnalare i trasferimenti a Hong Kong che richiedono la preregistrazione. Poiché il portale richiede informazioni dettagliate, inclusi itinerario giornaliero e dettagli su eventuali attrezzature da installare, è fondamentale una coordinazione anticipata tra risorse umane, responsabili di linea e organizzatori degli eventi. Nonostante la burocrazia aggiuntiva, questa nuova procedura rappresenta un passo pragmatico per fare di Hong Kong nuovamente il punto di riferimento regionale per specialisti in arrivo.
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