
L’Amministrazione Nazionale per l’Immigrazione della Cina (NIA) ha pubblicato il 20 ottobre le statistiche di frontiera del terzo trimestre, confermando che la mobilità internazionale da e verso il continente non solo si è normalizzata, ma sta accelerando. Tra luglio e settembre, gli agenti di immigrazione hanno gestito 192 milioni di ingressi e uscite, con un aumento del 7,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dato più significativo è stato il +15,6% di cittadini stranieri entrati in Cina, raggiungendo i 11,6 milioni. Di questi, 8,99 milioni – quasi quattro visitatori su cinque – sono entrati usufruendo di uno dei numerosi programmi cinesi di esenzione dal visto, esonero dal visto o transito senza visto, con un incremento del 24,1% rispetto al 2025.
Questi dati evidenziano come la strategia di apertura post-pandemica di Pechino – basata su soggiorni senza visto di 30 giorni per 50 paesi, l’ampliamento delle coperture per il transito senza visto e accordi bilaterali di esenzione dal visto con altre 24 nazioni – stia producendo risultati concreti. Russia, Corea del Sud, Vietnam, Malesia e Stati Uniti guidano la classifica degli arrivi, rappresentando quasi due terzi dei visitatori stranieri. Sul fronte delle partenze, Hong Kong, Macao e Corea restano le destinazioni preferite dai viaggiatori cinesi, mentre Thailandia e Vietnam sono rientrate nella top ten grazie alla ripresa di eventi aziendali e viaggi incentive.
Per i responsabili della mobilità globale, questi numeri confermano che i corridoi di viaggio business-critical con la Cina sono nuovamente operativi su larga scala. I team di procurement possono aspettarsi tempi di approvazione più rapidi per gli ingressi, mentre i dipendenti in arrivo con privilegi di esenzione dal visto devono comunque registrare tempestivamente il proprio alloggio, procedura ora possibile online a livello nazionale. Le multinazionali devono inoltre considerare che gli 899.000 viaggiatori stranieri arrivati senza visto provengono da soli dieci mercati principali; chi recluta al di fuori di questi potrebbe ancora affrontare tempi più lunghi per l’ottenimento del visto.
Le autorità di frontiera hanno segnalato anche un aumento dell’efficienza operativa: nel terzo trimestre sono stati ispezionati 1,095 milioni di aerei, navi, treni e veicoli, con un incremento del 10,6%. La hotline 12367 della NIA ha gestito oltre due milioni di richieste multilingue con un tasso di soddisfazione del 99%, a testimonianza di processi più fluidi sul campo. Questa resilienza operativa è un segnale positivo in vista del picco invernale, quando la Cina ospiterà numerose fiere commerciali e l’avvio del calendario IATA 2026-27.
Guardando al futuro, Pechino dovrebbe pubblicare entro fine anno il piano strategico per i servizi di immigrazione 2027-2030, con voci di ulteriori estensioni unilaterali delle esenzioni dal visto. Le aziende devono monitorare attentamente gli annunci, poiché potrebbero modificare significativamente i costi delle assegnazioni e la conformità alle politiche di viaggio nel giro di pochi giorni dalla pubblicazione.
Questi dati evidenziano come la strategia di apertura post-pandemica di Pechino – basata su soggiorni senza visto di 30 giorni per 50 paesi, l’ampliamento delle coperture per il transito senza visto e accordi bilaterali di esenzione dal visto con altre 24 nazioni – stia producendo risultati concreti. Russia, Corea del Sud, Vietnam, Malesia e Stati Uniti guidano la classifica degli arrivi, rappresentando quasi due terzi dei visitatori stranieri. Sul fronte delle partenze, Hong Kong, Macao e Corea restano le destinazioni preferite dai viaggiatori cinesi, mentre Thailandia e Vietnam sono rientrate nella top ten grazie alla ripresa di eventi aziendali e viaggi incentive.
Per i responsabili della mobilità globale, questi numeri confermano che i corridoi di viaggio business-critical con la Cina sono nuovamente operativi su larga scala. I team di procurement possono aspettarsi tempi di approvazione più rapidi per gli ingressi, mentre i dipendenti in arrivo con privilegi di esenzione dal visto devono comunque registrare tempestivamente il proprio alloggio, procedura ora possibile online a livello nazionale. Le multinazionali devono inoltre considerare che gli 899.000 viaggiatori stranieri arrivati senza visto provengono da soli dieci mercati principali; chi recluta al di fuori di questi potrebbe ancora affrontare tempi più lunghi per l’ottenimento del visto.
Le autorità di frontiera hanno segnalato anche un aumento dell’efficienza operativa: nel terzo trimestre sono stati ispezionati 1,095 milioni di aerei, navi, treni e veicoli, con un incremento del 10,6%. La hotline 12367 della NIA ha gestito oltre due milioni di richieste multilingue con un tasso di soddisfazione del 99%, a testimonianza di processi più fluidi sul campo. Questa resilienza operativa è un segnale positivo in vista del picco invernale, quando la Cina ospiterà numerose fiere commerciali e l’avvio del calendario IATA 2026-27.
Guardando al futuro, Pechino dovrebbe pubblicare entro fine anno il piano strategico per i servizi di immigrazione 2027-2030, con voci di ulteriori estensioni unilaterali delle esenzioni dal visto. Le aziende devono monitorare attentamente gli annunci, poiché potrebbero modificare significativamente i costi delle assegnazioni e la conformità alle politiche di viaggio nel giro di pochi giorni dalla pubblicazione.
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