
Poche ore prima della scadenza del Temporary Protected Status (TPS) per ucraini e sudanesi, prevista per il 19 ottobre, il Dipartimento della Sicurezza Interna ha annunciato discretamente che i beneficiari “mantengono la protezione” fino a una decisione formale. Questa misura evita l’immediata deportazione e la perdita del lavoro per circa 101.000 ucraini e 1.800 sudanesi, mentre a Washington si discute un’estensione più lunga. Il TPS consente ai cittadini di paesi in conflitto armato o colpiti da disastri naturali di vivere e lavorare legalmente negli Stati Uniti. L’Ucraina ha ottenuto il TPS nell’aprile 2022 dopo l’invasione russa; il Sudan è stato designato nel 2023 con l’intensificarsi delle tensioni civili. L’amministrazione Biden ha rinnovato ripetutamente entrambi i programmi, l’ultima volta a gennaio 2025, estendendo la validità fino a questo mese. Gruppi di advocacy avevano avvertito che la mancata proroga avrebbe costretto decine di migliaia di lavoratori – molti nei settori sanitario, tecnologico e logistico – a uno status irregolare da un giorno all’altro. Sebbene il DHS non abbia fornito una tempistica per la decisione finale, i funzionari hanno indicato che l’autorizzazione al lavoro resterà valida secondo le disposizioni di estensione automatica 8 CFR 244.5. I datori di lavoro dovrebbero comunque segnalare le carte EAD in scadenza per una nuova verifica non appena sarà pubblicato un avviso ufficiale nel Federal Register – probabilmente entro le prossime due settimane, secondo le prassi precedenti. Per i team di mobilità globale, la sospensione significa che le assegnazioni con titolari TPS ucraini o sudanesi possono proseguire senza interruzioni. Le aziende che sponsorizzano richieste di green card per questi dipendenti possono andare avanti; i titolari TPS possono regolarizzare lo status se idonei. Tuttavia, viaggiare all’estero resta rischioso finché il DHS non conferma le regole di rientro, quindi i viaggi di lavoro dovrebbero essere rimandati salvo casi di estrema necessità. Gli analisti politici sottolineano la tendenza dell’amministrazione a interventi last minute sul TPS – a settembre El Salvador ha ricevuto una sospensione simile – sostenendo che avvisi prevedibili e tempestivi ridurrebbero l’incertezza per le risorse umane e lo stress umanitario. I democratici del Congresso hanno rilanciato l’appello a convertire le popolazioni TPS di lunga data in residenti permanenti, ma le prospettive restano incerte in un anno elettorale.
Fonte: Associated Press
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