
In un lungo documento pubblicato martedì, intitolato “Come il Presidente Trump ha fermato l’invasione al confine e ripristinato la sovranità americana”, la Casa Bianca afferma che gli attraversamenti illegali sono diminuiti del 95% rispetto ai livelli dell’era Biden e che l’anno fiscale 2026 ha registrato il numero più basso di incontri con la Border Patrol nella storia dell’agenzia. Il comunicato mette in evidenza una serie di misure rigorose: il ripristino del programma ‘Rimani in Messico’, l’espansione degli accordi di rimpatrio verso paesi terzi, il raddoppio del personale ICE e la trasformazione dell’app mobile CBP One in uno strumento volontario di auto-deportazione. Sul fronte dell’immigrazione legale, l’Amministrazione dichiara di aver revocato oltre 300.000 visti, sospeso il rilascio di visti per 75 paesi “ad alto rischio” e inasprito le regole per la deroga alle interviste, richiedendo ora la presenza in persona per la maggior parte dei richiedenti. Una nuova “tassa di integrità dei visti” finanzia le indagini sulle frodi, mentre lo Status di Protezione Temporanea è stato revocato per 13 paesi. Il documento segnala inoltre una riduzione del 96% della migrazione dai paesi a maggioranza musulmana e un calo dell’81-89% nel rilascio di visti verso Medio Oriente e Africa. Per i responsabili della mobilità globale, il testo si presenta come una vera e propria roadmap politica: aspettatevi tempi di attesa più lunghi per gli appuntamenti per i visti, controlli più rigorosi sui social media e un’attenzione maggiore al rinnovo dei visti di lavoro. Le aziende che impiegano cittadini stranieri provenienti dai paesi sotto osservazione dell’Amministrazione dovranno prevedere nel budget la nuova tassa di integrità e preparare documentazione dettagliata per le interviste consolari. I datori di lavoro che inviano personale in Messico per brevi trasferte lavorative beneficeranno dell’eliminazione del “catch-and-release”, riducendo il rischio di rimanere bloccati al confine in caso di problemi burocratici. Gli attivisti per i diritti degli immigrati contestano le statistiche dichiarate, sottolineando la mancanza di verifiche indipendenti e avvertendo che i blocchi generalizzati sui visti potrebbero violare le leggi anti-discriminazione. Tuttavia, il messaggio della Casa Bianca è chiaro: la politica attuale punta a ridurre gli ingressi e a un’applicazione rigorosa, tendenze che i team HR multinazionali dovranno gestire con attenzione fino al 2027.
Fonte: The White House
Come VisaHQ può aiutarti
VisaHQ semplifica il processo di richiesta del visto per privati e aziende. Controlla i requisiti di viaggio attuali, prepara i documenti richiesti e gestisci la tua domanda online attraverso il portale VisaHQ Stati Uniti.Di più da Stati Uniti
Visualizza tutto
Il Dipartimento per la Sicurezza Interna mantiene lo Status di Protezione Temporanea per ucraini e sudanesi in attesa della decisione ufficiale
Il Dipartimento per la Sicurezza Interna mantiene silenziosamente le protezioni TPS per 100.000 ucraini e sudanesi