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Il Dipartimento per la Sicurezza Interna mantiene lo Status di Protezione Temporanea per ucraini e sudanesi in attesa della decisione ufficiale

ott 19, 2026
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Il Dipartimento per la Sicurezza Interna mantiene lo Status di Protezione Temporanea per ucraini e sudanesi in attesa della decisione ufficiale
A poche ore dalla scadenza del 19 ottobre dello Status di Protezione Temporanea (TPS) per Ucraina e Sudan, il Dipartimento per la Sicurezza Interna degli Stati Uniti (DHS) ha rilasciato una dichiarazione dell’ultimo minuto assicurando che le protezioni per entrambi i gruppi resteranno in vigore “per ora”. L’annuncio, riportato per primo da Reuters, evita la perdita immediata dell’autorizzazione al lavoro e della protezione contro la deportazione per circa 240.000 cittadini ucraini e 6.800 sudanesi che vivono e lavorano legalmente negli Stati Uniti sotto TPS.

Contesto: Il TPS è uno strumento umanitario previsto dalla legge che consente al ramo esecutivo di concedere sospensione dell’espulsione e autorizzazione al lavoro a cittadini stranieri già presenti negli Stati Uniti quando il ritorno nel paese d’origine risulta pericoloso a causa di conflitti armati, disastri naturali o altre condizioni straordinarie. L’Ucraina è stata designata per la prima volta nel marzo 2022 dopo l’invasione su larga scala da parte della Russia; lo Sudan ha ricevuto il TPS nell’aprile 2022 in seguito a un aumento della violenza politica poi degenerata in guerra civile. Entrambe le designazioni sono state estese a gennaio 2025 fino al 19 ottobre 2026. Per legge, il Segretario per la Sicurezza Interna deve decidere almeno 60 giorni prima della scadenza se le condizioni nel paese giustificano ancora la protezione.

Il Dipartimento per la Sicurezza Interna mantiene lo Status di Protezione Temporanea per ucraini e sudanesi in attesa della decisione ufficiale


Cosa è successo: Nonostante questa scadenza legale, il DHS era rimasto in silenzio, alimentando ansia tra datori di lavoro e consulenti per l’immigrazione dopo una precedente decisione dell’amministrazione Trump di ridurre i tempi di risposta per i rifugiati a rischio di perdita dello status. La mattina del 19 ottobre, un portavoce del DHS ha dichiarato ai giornalisti che “gli annunci riguardanti i titolari di TPS ucraini e sudanesi saranno fatti al momento opportuno” e che “le loro protezioni migratorie rimarranno in vigore”. Sebbene il commento non costituisca un avviso formale nel Federal Register, funziona come una proroga automatica fino alla pubblicazione di una decisione ufficiale da parte del DHS.

Implicazioni per le imprese:
• Continuità della forza lavoro – soprattutto in settori con alta concentrazione di talenti ucraini o sudanesi come costruzioni, sanità e logistica – evitando interruzioni immediate.
• Gli ufficiali di conformità E-Verify e I-9 devono continuare ad accettare i documenti di autorizzazione al lavoro basati su TPS non scaduti e monitorare eventuali avvisi ufficiali che specifichino nuove date di scadenza o proroghe automatiche.
• Se il DHS sceglierà solo di “sospendere” anziché estendere formalmente il TPS, le aziende potrebbero affrontare incertezze ricorrenti ogni poche settimane; i consulenti dovrebbero pianificare strategie di comunicazione con i dipendenti interessati.

Prossimi passi: Il DHS può (1) pubblicare un’estensione di 18 mesi, (2) ridesignare il TPS (aprendo l’idoneità anche ai nuovi arrivati), o (3) terminare lo status. Considerando la pressione bipartisan del Congresso – inclusa una lettera del Senato all’inizio del mese che sollecita un’estensione – e la recente decisione dell’amministrazione di mantenere il TPS per i salvadoregni, la maggior parte degli osservatori prevede un’estensione completa di 18 mesi. I datori di lavoro dovrebbero comunque prepararsi a un annuncio improvviso e assicurarsi che i sistemi HR automatizzati siano aggiornati con la nuova data di scadenza appena comunicata.
Fonte: Reuters via Investing.com

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