
Etihad Airways, la compagnia di bandiera di Abu Dhabi, ha posticipato la ripresa di tutti i voli per Riyadh e Dammam, oltre a quattro voli giornalieri per Jeddah, di ulteriori 12 giorni, fino al 5 novembre. L’estensione, confermata il 23 ottobre, segue gli attacchi con droni e missili che hanno colpito i terminal dell’aeroporto internazionale King Khalid di Riyadh il 12 ottobre e dell’aeroporto internazionale King Fahd di Dammam il 21 ottobre. Nel primo episodio sono morte tredici persone, mentre nel secondo due, tra cui un residente indiano. Etihad aveva inizialmente sospeso le rotte per una settimana, ma ha ora emesso tre proroghe consecutive mentre assicuratori, consulenti per la sicurezza e autorità regolatorie rivalutano il quadro dei rischi. Secondo il portale aggiornato sullo stato dei voli della compagnia, tutte le rotazioni Abu Dhabi–Riyadh e Abu Dhabi–Dammam sono cancellate fino al 5 novembre, mentre i voli EY601-604 per Jeddah sono sospesi per lo stesso periodo. Le rotazioni diurne Abu Dhabi–Jeddah al di fuori di questi numeri di volo continuano a operare, mentre i voli notturni restano cancellati. I passeggeri con prenotazioni sui voli interessati possono riprenotare o richiedere rimborsi senza penali; Etihad rinuncia inoltre alle differenze tariffarie per la prima riprotezione su rotte alternative via Kuwait, Doha o Bahrain. Ai responsabili della mobilità aziendale viene raccomandato di monitorare la situazione quotidianamente. Il bollettino dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) continua a sconsigliare ai vettori di sorvolare le acque del Golfo sotto il livello di volo 260. Gli esperti di rischio viaggio spiegano che il clima di minaccia elevata – con possibile estensione allo spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti – giustifica la prudenza estrema di Etihad, nonostante il costo economico di parcheggiare gli aerei e di dirottare gli equipaggi. Per i datori di lavoro con sede negli Emirati, il consiglio pratico è chiaro: rinviare tutti i viaggi non essenziali verso il centro e l’est dell’Arabia Saudita; privilegiare le riunioni a distanza; e, se il viaggio è indispensabile, far transitare il personale da Jeddah o da punti indiretti con servizio sullo stesso aereo per Riyadh una volta riprese le operazioni. I viaggiatori già in possesso di visti sauditi devono verificare la validità, poiché i soggiorni prolungati a causa di voli cancellati saranno soggetti a multe salvo esenzioni ufficiali.
Fonte: Dawn / Etihad Airways
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