
A partire da oggi, 1° novembre 2025, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti rivoluziona il tradizionale modello di scelta del consolato: ogni richiedente visto per immigrati—sia per motivi familiari, lavorativi o tramite la lotteria Diversity Visa—sarà ora convocato per il colloquio presso l’ambasciata o il consolato statunitense competente per il paese di residenza. Chi preferisce sostenere l’intervista nel proprio paese di cittadinanza potrà richiedere un’eccezione, ma le sedi consolari concederanno deroghe solo per motivi umanitari, medici o di politica estera ben circoscritti. Il National Visa Center (NVC) inizierà immediatamente a riassegnare i nuovi casi.
La nuova regola mira a ristabilire carichi di lavoro prevedibili dopo che i ritardi causati dalla pandemia avevano spinto i richiedenti a rivolgersi a consolati di paesi terzi con tempi di attesa più brevi. I responsabili consolari sottolineano che la programmazione basata sulla residenza permetterà di confrontare le risposte dei candidati con dati locali di polizia, fiscali e anagrafici, riducendo così frodi documentali e false identità. Per i richiedenti, però, questa modifica elimina la possibilità di “scegliere il foro” per appuntamenti più rapidi, potenzialmente allungando i tempi di attesa in sedi molto richieste come Manila o Mumbai.
Chi ha già ricevuto la convocazione per il colloquio manterrà la data, ma chi aveva trasferito il proprio fascicolo in un paese terzo dovrà decidere se procedere o richiedere il trasferimento al paese di residenza. Il Dipartimento ha avvertito che i trasferimenti tra sedi ora richiedono una formale richiesta al NVC, non più una semplice e-mail al consolato; i richiedenti devono aspettarsi ulteriori richieste di documenti per dimostrare la residenza.
Le aziende che trasferiscono personale negli Stati Uniti dovrebbero verificare tutti i casi di immigrazione in corso e rivedere i tempi: i team di mobilità interna potrebbero dover prevedere soggiorni più lunghi nel paese d’origine e offrire opzioni di lavoro da remoto durante l’attesa. I vincitori della lotteria Diversity Visa (DV-2026) sono particolarmente interessati, dato che hanno una scadenza fiscale ferrea per l’emissione del visto. Infine, i trasferiti che vivono in paesi dove i servizi consolari USA sono ancora sospesi—come Russia, Iran, Venezuela e altri—dovranno recarsi presso un consolato “surrogato” designato dal Dipartimento di Stato, con costi e complessità logistiche aggiuntive.
Gli esperti di immigrazione raccomandano di aggiornare subito i fogli di lavoro sulla mobilità, segnalando i casi che ora richiederanno esami medici, certificati di polizia o traduzioni ottenibili solo nel paese d’origine. Invitano inoltre le multinazionali a informare il personale interessato sulle limitate eccezioni previste, sottolineando che la “comodità” non sarà più motivo valido per sostenere il colloquio in un paese terzo.
La nuova regola mira a ristabilire carichi di lavoro prevedibili dopo che i ritardi causati dalla pandemia avevano spinto i richiedenti a rivolgersi a consolati di paesi terzi con tempi di attesa più brevi. I responsabili consolari sottolineano che la programmazione basata sulla residenza permetterà di confrontare le risposte dei candidati con dati locali di polizia, fiscali e anagrafici, riducendo così frodi documentali e false identità. Per i richiedenti, però, questa modifica elimina la possibilità di “scegliere il foro” per appuntamenti più rapidi, potenzialmente allungando i tempi di attesa in sedi molto richieste come Manila o Mumbai.
Chi ha già ricevuto la convocazione per il colloquio manterrà la data, ma chi aveva trasferito il proprio fascicolo in un paese terzo dovrà decidere se procedere o richiedere il trasferimento al paese di residenza. Il Dipartimento ha avvertito che i trasferimenti tra sedi ora richiedono una formale richiesta al NVC, non più una semplice e-mail al consolato; i richiedenti devono aspettarsi ulteriori richieste di documenti per dimostrare la residenza.
Le aziende che trasferiscono personale negli Stati Uniti dovrebbero verificare tutti i casi di immigrazione in corso e rivedere i tempi: i team di mobilità interna potrebbero dover prevedere soggiorni più lunghi nel paese d’origine e offrire opzioni di lavoro da remoto durante l’attesa. I vincitori della lotteria Diversity Visa (DV-2026) sono particolarmente interessati, dato che hanno una scadenza fiscale ferrea per l’emissione del visto. Infine, i trasferiti che vivono in paesi dove i servizi consolari USA sono ancora sospesi—come Russia, Iran, Venezuela e altri—dovranno recarsi presso un consolato “surrogato” designato dal Dipartimento di Stato, con costi e complessità logistiche aggiuntive.
Gli esperti di immigrazione raccomandano di aggiornare subito i fogli di lavoro sulla mobilità, segnalando i casi che ora richiederanno esami medici, certificati di polizia o traduzioni ottenibili solo nel paese d’origine. Invitano inoltre le multinazionali a informare il personale interessato sulle limitate eccezioni previste, sottolineando che la “comodità” non sarà più motivo valido per sostenere il colloquio in un paese terzo.
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