
Il Ministero degli Affari Esteri cinese ha esteso di altri due anni l’ingresso senza visto per i titolari di passaporto svizzero: la deroga unilaterale di 30 giorni, inizialmente valida fino al 31 dicembre 2024, è stata prorogata fino al 31 dicembre 2026.
L’annuncio è stato fatto il 4 novembre 2025 presso l’Ufficio Nazionale del Turismo cinese a Zurigo, confermando l’estensione per tutte le 46 nazioni originariamente coinvolte. Per la Svizzera, i cui cittadini hanno effettuato circa 160.000 viaggi in Cina nel 2019, questa decisione elimina un importante ostacolo amministrativo per i viaggiatori d’affari, gli organizzatori di eventi MICE e gli agenti di viaggi di fascia alta, che stanno cercando di rilanciare i flussi dopo il calo causato dalla pandemia.
Dal 20 novembre 2025 i viaggiatori dovranno inoltre compilare una nuova carta d’arrivo digitale, che sostituisce il modulo cartaceo ancora in uso in porti come Beijing-Daxing, Shanghai-Pudong e Guangzhou-Baiyun. Ai responsabili dei viaggi svizzeri si consiglia di informare i clienti di scaricare l’app mobile aggiornata China Immigration prima della partenza, così da poter effettuare il check-in tramite QR code all’arrivo, risparmiando 5-10 minuti alle procedure di immigrazione.
La proroga mantiene un vantaggio competitivo cruciale per gli esportatori svizzeri, che spesso spostano ingegneri e personale commerciale verso i poli manifatturieri della Greater Bay Area e del Delta del Fiume Yangtze. Le multinazionali con sede attorno a Zurigo e Basilea affermano che la deroga riduce di dieci giorni i tempi medi di assegnazione, taglia i costi diretti di conformità di 120 CHF per viaggio e semplifica la gestione last-minute quando è necessario inviare tecnici con voli d’urgenza.
Le compagnie di assicurazione viaggi avvertono che il soggiorno senza visto è limitato a 30 giorni per singolo ingresso e non può essere convertito in permesso di lavoro in loco. I viaggiatori che intendono rimanere più a lungo — ad esempio per installare macchinari — devono comunque ottenere in anticipo un visto di tipo Z o M. I dipartimenti risorse umane dovrebbero quindi allineare rigorosamente le lettere di incarico e le date di volo al limite dei 30 giorni per evitare sanzioni per il soggiorno oltre il termine, che potrebbero compromettere i futuri diritti di ingresso del dipendente.
L’annuncio è stato fatto il 4 novembre 2025 presso l’Ufficio Nazionale del Turismo cinese a Zurigo, confermando l’estensione per tutte le 46 nazioni originariamente coinvolte. Per la Svizzera, i cui cittadini hanno effettuato circa 160.000 viaggi in Cina nel 2019, questa decisione elimina un importante ostacolo amministrativo per i viaggiatori d’affari, gli organizzatori di eventi MICE e gli agenti di viaggi di fascia alta, che stanno cercando di rilanciare i flussi dopo il calo causato dalla pandemia.
Dal 20 novembre 2025 i viaggiatori dovranno inoltre compilare una nuova carta d’arrivo digitale, che sostituisce il modulo cartaceo ancora in uso in porti come Beijing-Daxing, Shanghai-Pudong e Guangzhou-Baiyun. Ai responsabili dei viaggi svizzeri si consiglia di informare i clienti di scaricare l’app mobile aggiornata China Immigration prima della partenza, così da poter effettuare il check-in tramite QR code all’arrivo, risparmiando 5-10 minuti alle procedure di immigrazione.
La proroga mantiene un vantaggio competitivo cruciale per gli esportatori svizzeri, che spesso spostano ingegneri e personale commerciale verso i poli manifatturieri della Greater Bay Area e del Delta del Fiume Yangtze. Le multinazionali con sede attorno a Zurigo e Basilea affermano che la deroga riduce di dieci giorni i tempi medi di assegnazione, taglia i costi diretti di conformità di 120 CHF per viaggio e semplifica la gestione last-minute quando è necessario inviare tecnici con voli d’urgenza.
Le compagnie di assicurazione viaggi avvertono che il soggiorno senza visto è limitato a 30 giorni per singolo ingresso e non può essere convertito in permesso di lavoro in loco. I viaggiatori che intendono rimanere più a lungo — ad esempio per installare macchinari — devono comunque ottenere in anticipo un visto di tipo Z o M. I dipartimenti risorse umane dovrebbero quindi allineare rigorosamente le lettere di incarico e le date di volo al limite dei 30 giorni per evitare sanzioni per il soggiorno oltre il termine, che potrebbero compromettere i futuri diritti di ingresso del dipendente.