
La Camera dei Lord ha confermato che il Border Security, Asylum and Immigration Bill arriverà alla sua quarta e probabilmente ultima seduta di Report-stage l’11 novembre, dopo tre maratone di dibattito terminate il 5 novembre. I membri della Camera hanno già discusso oltre 250 emendamenti, che spaziano dalle espulsioni accelerate e metodi di valutazione dell’età, fino a nuovi obblighi di raccolta dati sugli studenti stranieri. Il disegno di legge, presentato per la prima volta a giugno, unisce poteri antiterrorismo a cambiamenti radicali nella gestione delle domande d’asilo e nell’applicazione delle norme sull’immigrazione irregolare.
Se approvato, creerà una figura di Border Security Commander che risponderà direttamente al Ministro dell’Interno, integrerà strumenti di contrasto al finanziamento del terrorismo nelle indagini sull’immigrazione e allargherà la definizione di “reato di immigrazione” includendo la facilitazione online dei passaggi attraverso la Manica. Datori di lavoro e proprietari potrebbero vedersi raddoppiare le sanzioni civili fino a 40.000 sterline in caso di violazioni ripetute, mentre i vettori che non raccolgono le Informazioni Passeggeri Anticipate rischiano la revoca delle licenze operative.
I difensori dei diritti umani avvertono che l’esenzione proposta dal GDPR britannico per i dati relativi a persone entrate “illegalmente” potrebbe portare a una condivisione massiccia e incontrollata dei dati. Le università stanno inoltre facendo pressione contro un emendamento tardivo che restringerebbe i diritti di lavoro per gli studenti internazionali. Il Governo sostiene che servono deterrenti più severi dopo che gli arrivi irregolari via piccole imbarcazioni hanno raggiunto quota 43.000 nell’anno fino a giugno 2025.
Per i responsabili della mobilità globale, il disegno di legge comporta un rischio di conformità significativamente maggiore in tre ambiti: (1) controlli sul diritto al lavoro, soprattutto per studenti che passano a visti da Lavoratore Qualificato; (2) audit sulla responsabilità dei vettori, che potrebbero coinvolgere anche i servizi navetta aziendali; e (3) governance della protezione dei dati, poiché i dati sullo status lavorativo potrebbero non essere più coperti dalle normali tutele GDPR. Le multinazionali dovrebbero mappare subito i flussi attuali di immigrazione rispetto alle clausole del disegno di legge per prepararsi a un’implementazione già dal secondo trimestre 2026.
Il calendario del Report-stage lascia intendere che i Lord potrebbero restituire il disegno di legge alla Camera dei Comuni prima di Natale. Con il Governo che detiene una maggioranza solida, gli osservatori prevedono solo concessioni minori, aprendo la strada alla promulgazione reale nella prima metà del 2026.
Se approvato, creerà una figura di Border Security Commander che risponderà direttamente al Ministro dell’Interno, integrerà strumenti di contrasto al finanziamento del terrorismo nelle indagini sull’immigrazione e allargherà la definizione di “reato di immigrazione” includendo la facilitazione online dei passaggi attraverso la Manica. Datori di lavoro e proprietari potrebbero vedersi raddoppiare le sanzioni civili fino a 40.000 sterline in caso di violazioni ripetute, mentre i vettori che non raccolgono le Informazioni Passeggeri Anticipate rischiano la revoca delle licenze operative.
I difensori dei diritti umani avvertono che l’esenzione proposta dal GDPR britannico per i dati relativi a persone entrate “illegalmente” potrebbe portare a una condivisione massiccia e incontrollata dei dati. Le università stanno inoltre facendo pressione contro un emendamento tardivo che restringerebbe i diritti di lavoro per gli studenti internazionali. Il Governo sostiene che servono deterrenti più severi dopo che gli arrivi irregolari via piccole imbarcazioni hanno raggiunto quota 43.000 nell’anno fino a giugno 2025.
Per i responsabili della mobilità globale, il disegno di legge comporta un rischio di conformità significativamente maggiore in tre ambiti: (1) controlli sul diritto al lavoro, soprattutto per studenti che passano a visti da Lavoratore Qualificato; (2) audit sulla responsabilità dei vettori, che potrebbero coinvolgere anche i servizi navetta aziendali; e (3) governance della protezione dei dati, poiché i dati sullo status lavorativo potrebbero non essere più coperti dalle normali tutele GDPR. Le multinazionali dovrebbero mappare subito i flussi attuali di immigrazione rispetto alle clausole del disegno di legge per prepararsi a un’implementazione già dal secondo trimestre 2026.
Il calendario del Report-stage lascia intendere che i Lord potrebbero restituire il disegno di legge alla Camera dei Comuni prima di Natale. Con il Governo che detiene una maggioranza solida, gli osservatori prevedono solo concessioni minori, aprendo la strada alla promulgazione reale nella prima metà del 2026.
Fonte: UK Parliament News
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