
In un annuncio a sorpresa nel fine settimana, il ministero dell'immigrazione del Québec ha confermato che il Programme de l’expérience québécoise (PEQ) sarà gradualmente eliminato entro il prossimo anno, con l’ultimo ciclo di ammissione che si chiuderà prima del 30 novembre 2025. Il PEQ è stato una via rapida verso la residenza permanente per decine di migliaia di lavoratori temporanei stranieri e laureati internazionali che dimostrano una buona padronanza del francese e almeno 12 mesi di esperienza lavorativa in Québec.
Le autorità provinciali sostengono che il programma ha ormai esaurito la sua funzione ed è poco allineato con le nuove esigenze del mercato del lavoro. In futuro, Resources Québec indirizzerà i candidati verso il tradizionale Programme de sélection des travailleurs qualifiés (PSTQ), basato su una griglia a punti che privilegia le professioni richieste e l’insediamento nelle regioni al di fuori di Montréal. Il ministero ha spiegato che questo cambiamento permetterà un controllo più efficace sui flussi migratori annuali e garantirà che le risorse per la francizzazione siano destinate ai nuovi arrivati con maggiori probabilità di stabilirsi a lungo termine.
I datori di lavoro, dai settori aerospaziale agli studi di videogiochi, avvertono che la scomparsa di un percorso prevedibile verso la residenza permanente potrebbe scoraggiare i talenti dall’accettare incarichi in Québec. Molte aziende utilizzavano i tempi rapidi del PEQ (anche solo sei mesi) per pianificare successioni e budget di mobilità per assunzioni chiave dall’estero. Ora i consulenti per l’immigrazione consigliano ai team HR di rivedere i pacchetti di trasferimento, prevedere tempi più lunghi per le pratiche sotto il PSTQ e considerare il sistema federale Express Entry come opzione di riserva.
Le associazioni degli studenti internazionali hanno espresso delusione, sottolineando che la stabilità del PEQ era stata un fattore decisivo nella scelta delle istituzioni del Québec. La provincia ha garantito che tutte le domande presentate prima della chiusura saranno processate, ma c’è preoccupazione per possibili ritardi dovuti all’afflusso massiccio di candidature.
Dal punto di vista pratico, i responsabili della mobilità dovrebbero fare un audit degli assegnati attuali in Québec, identificare chi è idoneo al PEQ e accelerare le domande ben prima della scadenza finale. Per le future assunzioni sarà necessario prevedere tempi e costi legali maggiori per percorsi alternativi verso la residenza permanente, con il rischio che alcune reclute aziendali si spostino da Montréal a Toronto o Vancouver.
Le autorità provinciali sostengono che il programma ha ormai esaurito la sua funzione ed è poco allineato con le nuove esigenze del mercato del lavoro. In futuro, Resources Québec indirizzerà i candidati verso il tradizionale Programme de sélection des travailleurs qualifiés (PSTQ), basato su una griglia a punti che privilegia le professioni richieste e l’insediamento nelle regioni al di fuori di Montréal. Il ministero ha spiegato che questo cambiamento permetterà un controllo più efficace sui flussi migratori annuali e garantirà che le risorse per la francizzazione siano destinate ai nuovi arrivati con maggiori probabilità di stabilirsi a lungo termine.
I datori di lavoro, dai settori aerospaziale agli studi di videogiochi, avvertono che la scomparsa di un percorso prevedibile verso la residenza permanente potrebbe scoraggiare i talenti dall’accettare incarichi in Québec. Molte aziende utilizzavano i tempi rapidi del PEQ (anche solo sei mesi) per pianificare successioni e budget di mobilità per assunzioni chiave dall’estero. Ora i consulenti per l’immigrazione consigliano ai team HR di rivedere i pacchetti di trasferimento, prevedere tempi più lunghi per le pratiche sotto il PSTQ e considerare il sistema federale Express Entry come opzione di riserva.
Le associazioni degli studenti internazionali hanno espresso delusione, sottolineando che la stabilità del PEQ era stata un fattore decisivo nella scelta delle istituzioni del Québec. La provincia ha garantito che tutte le domande presentate prima della chiusura saranno processate, ma c’è preoccupazione per possibili ritardi dovuti all’afflusso massiccio di candidature.
Dal punto di vista pratico, i responsabili della mobilità dovrebbero fare un audit degli assegnati attuali in Québec, identificare chi è idoneo al PEQ e accelerare le domande ben prima della scadenza finale. Per le future assunzioni sarà necessario prevedere tempi e costi legali maggiori per percorsi alternativi verso la residenza permanente, con il rischio che alcune reclute aziendali si spostino da Montréal a Toronto o Vancouver.
Fonte: The Economic Times
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