
A tarda serata del 12 novembre, l’amministrazione Trump ha diffuso un dispaccio riservato che istruisce i consolati statunitensi nel mondo a sottoporre a un controllo molto più rigoroso i profili sanitari e le risorse finanziarie dei richiedenti visto. Secondo un memo ottenuto dall’agenzia finanziaria cinese Yicai, gli ufficiali consolari devono ora valutare se i richiedenti possano diventare un “onere pubblico”, considerando fattori come diabete, obesità, livelli di reddito e precedenti utilizzi di programmi di assistenza sociale.
La direttiva riattiva – e in alcuni aspetti amplia – la regola sull’onere pubblico del 2020, parzialmente sospesa durante la pandemia. Gli ufficiali sono invitati a considerare età, salute, dimensione familiare, conoscenza dell’inglese e competenze lavorative per determinare la probabilità di ricorso futuro a benefici sociali. Sebbene la guida sia globale, colpirà in modo sproporzionato i Paesi con grandi flussi migratori, tra cui la Cina, i cui cittadini hanno presentato oltre 1,2 milioni di domande di visto non immigrante per gli Stati Uniti nel 2024.
Studenti cinesi, lavoratori tecnologici e dirigenti in formazione negli Stati Uniti devono aspettarsi colloqui più lunghi e richieste di documentazione medica aggiuntiva o prova di assicurazione privata. Gli avvocati specializzati in immigrazione avvertono che i casi borderline – come studenti post-laurea con finanziamenti limitati – potrebbero ora ricevere rifiuti o essere costretti a depositare garanzie finanziarie ingenti.
I team di mobilità aziendale dovrebbero preparare i viaggiatori a presentare prove solide di supporto da parte del datore di lavoro, copertura sanitaria completa e risparmi adeguati. I dipartimenti HR che sponsorizzano richiedenti L-1, H-1B o B-1/B-2 potrebbero dover emettere lettere che confermino la continuazione dello stipendio e la copertura medica d’emergenza durante il soggiorno negli Stati Uniti.
Il cambiamento di politica arriva mentre gli investimenti cinesi verso gli Stati Uniti stanno riprendendo. Un aumento dei rifiuti di visto potrebbe spingere investitori e organizzatori di conferenze a preferire sedi alternative come Canada o Singapore, avvertono gli analisti della mobilità.
La direttiva riattiva – e in alcuni aspetti amplia – la regola sull’onere pubblico del 2020, parzialmente sospesa durante la pandemia. Gli ufficiali sono invitati a considerare età, salute, dimensione familiare, conoscenza dell’inglese e competenze lavorative per determinare la probabilità di ricorso futuro a benefici sociali. Sebbene la guida sia globale, colpirà in modo sproporzionato i Paesi con grandi flussi migratori, tra cui la Cina, i cui cittadini hanno presentato oltre 1,2 milioni di domande di visto non immigrante per gli Stati Uniti nel 2024.
Studenti cinesi, lavoratori tecnologici e dirigenti in formazione negli Stati Uniti devono aspettarsi colloqui più lunghi e richieste di documentazione medica aggiuntiva o prova di assicurazione privata. Gli avvocati specializzati in immigrazione avvertono che i casi borderline – come studenti post-laurea con finanziamenti limitati – potrebbero ora ricevere rifiuti o essere costretti a depositare garanzie finanziarie ingenti.
I team di mobilità aziendale dovrebbero preparare i viaggiatori a presentare prove solide di supporto da parte del datore di lavoro, copertura sanitaria completa e risparmi adeguati. I dipartimenti HR che sponsorizzano richiedenti L-1, H-1B o B-1/B-2 potrebbero dover emettere lettere che confermino la continuazione dello stipendio e la copertura medica d’emergenza durante il soggiorno negli Stati Uniti.
Il cambiamento di politica arriva mentre gli investimenti cinesi verso gli Stati Uniti stanno riprendendo. Un aumento dei rifiuti di visto potrebbe spingere investitori e organizzatori di conferenze a preferire sedi alternative come Canada o Singapore, avvertono gli analisti della mobilità.
Fonte: Yicai (China Business News)
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