
Il Ministero dell’Inclusione spagnolo ha emanato un’istruzione dell’ultimo minuto che alza significativamente i requisiti per i dipendenti che desiderano far vivere i propri genitori in Spagna. Pubblicata a tarda sera il 19 novembre ed entrata in vigore il 20 novembre 2025, la circolare aumenta di circa il 25% il requisito minimo di reddito. I richiedenti devono ora dimostrare un reddito annuo di circa 14.400 € per riunire un genitore e 18.000 € per due, cifre calcolate oltre al fabbisogno minimo del dipendente e di eventuali altri familiari a carico.
L’istruzione inasprisce anche i criteri probatori. Oltre ai consueti 12 mesi di buste paga, i richiedenti dovranno fornire estratti conto bancari notarili che attestino rimesse regolari, referti medici in caso di genitori non autosufficienti e contratti di alloggio a lungo termine che dimostrino un’abitazione adeguata. Gli avvocati specializzati in immigrazione avvertono che le pratiche presentate secondo le vecchie regole, ma inviate dal 20 novembre in poi, rischiano il rigetto se non aggiornate tempestivamente.
Il cambiamento di policy riflette la preoccupazione del governo per l’invecchiamento della popolazione spagnola e per l’aumento delle richieste di ricongiungimento familiare con genitori a carico, cresciute del 17% nella prima metà del 2025. Le autorità sottolineano che la procedura resta aperta, ma ora è rivolta a famiglie con “rapporti di dipendenza chiari e dimostrabili”.
Per i responsabili della mobilità internazionale l’impatto è immediato: sarà necessario rivedere i budget per i pacchetti esecutivi, raccogliere documentazione aggiuntiva e prevedere tempi più lunghi per la traduzione e legalizzazione dei nuovi documenti. Alcune multinazionali stanno già offrendo aumenti salariali o piani sanitari privati per permettere ai talenti chiave di raggiungere la nuova soglia. I team HR sono invitati a verificare le pratiche aperte dopo il 19 novembre e a informare i dipendenti sul nuovo onere documentale.
L’istruzione inasprisce anche i criteri probatori. Oltre ai consueti 12 mesi di buste paga, i richiedenti dovranno fornire estratti conto bancari notarili che attestino rimesse regolari, referti medici in caso di genitori non autosufficienti e contratti di alloggio a lungo termine che dimostrino un’abitazione adeguata. Gli avvocati specializzati in immigrazione avvertono che le pratiche presentate secondo le vecchie regole, ma inviate dal 20 novembre in poi, rischiano il rigetto se non aggiornate tempestivamente.
Il cambiamento di policy riflette la preoccupazione del governo per l’invecchiamento della popolazione spagnola e per l’aumento delle richieste di ricongiungimento familiare con genitori a carico, cresciute del 17% nella prima metà del 2025. Le autorità sottolineano che la procedura resta aperta, ma ora è rivolta a famiglie con “rapporti di dipendenza chiari e dimostrabili”.
Per i responsabili della mobilità internazionale l’impatto è immediato: sarà necessario rivedere i budget per i pacchetti esecutivi, raccogliere documentazione aggiuntiva e prevedere tempi più lunghi per la traduzione e legalizzazione dei nuovi documenti. Alcune multinazionali stanno già offrendo aumenti salariali o piani sanitari privati per permettere ai talenti chiave di raggiungere la nuova soglia. I team HR sono invitati a verificare le pratiche aperte dopo il 19 novembre e a informare i dipendenti sul nuovo onere documentale.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News