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L'amministrazione Trump revoca lo status di protezione temporanea per 340.000 cittadini haitiani

nov 27, 2025
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L'amministrazione Trump revoca lo status di protezione temporanea per 340.000 cittadini haitiani
Il Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS) ha pubblicato un avviso nel Federal Register che pone fine allo Status di Protezione Temporanea (TPS) per Haiti, con la designazione che scadrà il 3 febbraio 2026. La Segretaria ad interim del DHS, Kristi Noem, ha dichiarato che Haiti “non affronta più le condizioni straordinarie e temporanee” che avevano originariamente giustificato il programma, una posizione in contrasto con i dati delle Nazioni Unite che evidenziano un record di violenza delle gang e lo sfollamento di oltre 1,4 milioni di haitiani quest’anno.

Il TPS ha permesso a circa 340.000 cittadini haitiani di vivere e lavorare legalmente negli Stati Uniti, molti dei quali hanno formato famiglie, acquistato case e ricoperto ruoli fondamentali nei settori sanitario e dell’ospitalità. Ora i datori di lavoro avranno 12 mesi per sostituire o sponsorizzare questi lavoratori tramite canali alternativi di visto, una sfida particolarmente ardua considerando il tasso di rifiuto del 65% nella lotteria H-1B di quest’anno.

L'amministrazione Trump revoca lo status di protezione temporanea per 340.000 cittadini haitiani


Gli avvocati specializzati in immigrazione prevedono un aumento delle richieste tardive di green card e di permessi umanitari. Tuttavia, poiché i titolari di TPS non accumulano presenza illegale, molti dovranno prima ottenere esenzioni provvisorie per superare eventuali soggiorni oltre il permesso, aggiungendo mesi e migliaia di dollari al processo. Le aziende con un’ampia forza lavoro haitiana dovrebbero iniziare subito a pianificare contingenze, rivedendo i documenti I-9 e aggiornando i budget per la mobilità globale per coprire possibili costi di trasferimento o indennità di licenziamento.

Gruppi di advocacy, tra cui l’American Immigration Lawyers Association, hanno già annunciato l’intenzione di fare causa, citando vizi procedurali simili a quelli che avevano bloccato precedenti tentativi di terminare il TPS. Un’ingiunzione preliminare potrebbe mantenere lo status quo, ma le aziende non possono fare affidamento solo sulle cause legali. I datori di lavoro dovrebbero adottare una strategia a doppio binario: preparare i lavoratori alla partenza mentre supportano eventuali sospensioni ordinate dai tribunali.

Dal punto di vista politico, questa decisione sottolinea lo sforzo più ampio dell’amministrazione Trump di limitare le vie umanitarie e di allineare l’immigrazione basata sull’occupazione a criteri più “meritocratici”. Le multinazionali dovrebbero monitorare il Federal Register per ulteriori cessazioni del TPS (la designazione per il Myanmar è già in revisione) e prevedere costi legali per risposte rapide, mentre i programmi umanitari tornano sotto stretto esame.
Fonte: The Guardian

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