
I Servizi per la Cittadinanza e l'Immigrazione degli Stati Uniti (USCIS) hanno pubblicato il primo adeguamento all'inflazione previsto dal One Big Beautiful Bill Act, aumentando di circa il 2% le tariffe per numerosi servizi di immigrazione per l'anno fiscale 2026. L’avviso, pubblicato nel Federal Register poco dopo la mezzanotte del 23 novembre, riguarda domande di asilo, documenti di autorizzazione al lavoro (EAD), richieste di Status Protetto Temporaneo (TPS) e domande di permesso di soggiorno temporaneo (parole).
Sebbene la maggior parte delle tariffe individuali aumenti di soli 5-10 dollari, l’impatto complessivo sui grandi programmi di mobilità aziendale potrebbe essere significativo. Un’azienda Fortune 500 che sponsorizza 300 rinnovi di EAD e 100 EAD per parole ogni anno dovrà sostenere un costo aggiuntivo di 4.500 dollari nel 2026, con incrementi ulteriori negli anni successivi grazie all’indicizzazione automatica all’IPC.
Praticamente, i reparti HR e finanza dovrebbero aggiornare i modelli di previsione dei costi per le assegnazioni a partire dalla prossima estate e rivedere i contratti con i fornitori che trasferiscono i costi governativi a prezzo di costo. Le aziende con un alto volume di pratiche potrebbero valutare di anticipare le domande prima dell’entrata in vigore del 1° gennaio per bloccare le tariffe del 2025.
Il listino mantiene inoltre invariata la controversa tariffa di 100 dollari per le domande di asilo, attualmente sospesa per ordine del tribunale, segnalando che il rischio di contenzioso resta elevato. USCIS comunica che i futuri adeguamenti annuali saranno automatici, ma l’agenzia potrà proporre modifiche strutturali più ampie tramite regolamenti separati.
Sebbene la maggior parte delle tariffe individuali aumenti di soli 5-10 dollari, l’impatto complessivo sui grandi programmi di mobilità aziendale potrebbe essere significativo. Un’azienda Fortune 500 che sponsorizza 300 rinnovi di EAD e 100 EAD per parole ogni anno dovrà sostenere un costo aggiuntivo di 4.500 dollari nel 2026, con incrementi ulteriori negli anni successivi grazie all’indicizzazione automatica all’IPC.
Praticamente, i reparti HR e finanza dovrebbero aggiornare i modelli di previsione dei costi per le assegnazioni a partire dalla prossima estate e rivedere i contratti con i fornitori che trasferiscono i costi governativi a prezzo di costo. Le aziende con un alto volume di pratiche potrebbero valutare di anticipare le domande prima dell’entrata in vigore del 1° gennaio per bloccare le tariffe del 2025.
Il listino mantiene inoltre invariata la controversa tariffa di 100 dollari per le domande di asilo, attualmente sospesa per ordine del tribunale, segnalando che il rischio di contenzioso resta elevato. USCIS comunica che i futuri adeguamenti annuali saranno automatici, ma l’agenzia potrà proporre modifiche strutturali più ampie tramite regolamenti separati.
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