
Il Foreign, Commonwealth & Development Office (FCDO) del Regno Unito ha aggiornato le sue linee guida di viaggio per Hong Kong, avvertendo che i cittadini britannici con doppia cittadinanza cinese o status di residente permanente a Hong Kong potrebbero essere privati dell’assistenza consolare britannica in caso di detenzione secondo le leggi locali. L’avviso, pubblicato il 14 dicembre, riflette la crescente preoccupazione per le politiche di riconoscimento della cittadinanza di Pechino, unite alla Legge sulla Sicurezza Nazionale di Hong Kong, che limitano l’intervento delle missioni straniere a favore dei cittadini con doppia nazionalità.
Pur non sconsigliando esplicitamente il viaggio, il FCDO invita i cittadini con doppia cittadinanza a “valutare attentamente i rischi legati a un viaggio a Hong Kong” e a registrarsi presso il Consolato Generale britannico prima dell’arrivo. Un avvertimento simile è già in vigore per la Cina continentale, ma è la prima volta dal 2020 che la pagina dedicata a Hong Kong riporta un messaggio così esplicito.
Per le aziende multinazionali, questo cambiamento comporta implicazioni pratiche per la mobilità:
• I titolari del passaporto British Nationals (Overseas) che mantengono la cittadinanza cinese sono particolarmente esposti.
• Le polizze assicurative per evacuazioni d’emergenza devono essere riviste per garantire la copertura in scenari di accesso consolare limitato.
• I contratti di assegnazione potrebbero richiedere aggiornamenti con briefing sulla sicurezza e clausole di contingenza riguardanti assistenza legale e trasferimento familiare.
Gli avvocati specializzati in immigrazione sottolineano che l’avviso non modifica l’ingresso senza visto per i cittadini britannici (fino a 180 giorni) o per i titolari di passaporto BN(O) (90 giorni), ma potrebbe rallentare il rinnovo dei passaporti BN(O) in caso di aumento della domanda. Le aziende sono invitate a ricordare ai dipendenti in viaggio di portare un solo passaporto all’ingresso e all’uscita da Hong Kong per ridurre i controlli all’immigrazione.
Il FCDO ha dichiarato che continuerà a sollevare con le autorità di Hong Kong le questioni relative all’accesso consolare, riconoscendo però che la Cina non riconosce la doppia cittadinanza per i suoi cittadini, una posizione che le autorità di Hong Kong hanno ribadito valere anche nel territorio.
Pur non sconsigliando esplicitamente il viaggio, il FCDO invita i cittadini con doppia cittadinanza a “valutare attentamente i rischi legati a un viaggio a Hong Kong” e a registrarsi presso il Consolato Generale britannico prima dell’arrivo. Un avvertimento simile è già in vigore per la Cina continentale, ma è la prima volta dal 2020 che la pagina dedicata a Hong Kong riporta un messaggio così esplicito.
Per le aziende multinazionali, questo cambiamento comporta implicazioni pratiche per la mobilità:
• I titolari del passaporto British Nationals (Overseas) che mantengono la cittadinanza cinese sono particolarmente esposti.
• Le polizze assicurative per evacuazioni d’emergenza devono essere riviste per garantire la copertura in scenari di accesso consolare limitato.
• I contratti di assegnazione potrebbero richiedere aggiornamenti con briefing sulla sicurezza e clausole di contingenza riguardanti assistenza legale e trasferimento familiare.
Gli avvocati specializzati in immigrazione sottolineano che l’avviso non modifica l’ingresso senza visto per i cittadini britannici (fino a 180 giorni) o per i titolari di passaporto BN(O) (90 giorni), ma potrebbe rallentare il rinnovo dei passaporti BN(O) in caso di aumento della domanda. Le aziende sono invitate a ricordare ai dipendenti in viaggio di portare un solo passaporto all’ingresso e all’uscita da Hong Kong per ridurre i controlli all’immigrazione.
Il FCDO ha dichiarato che continuerà a sollevare con le autorità di Hong Kong le questioni relative all’accesso consolare, riconoscendo però che la Cina non riconosce la doppia cittadinanza per i suoi cittadini, una posizione che le autorità di Hong Kong hanno ribadito valere anche nel territorio.
Fonte: The Standard (Hong Kong)