
La migrazione netta verso il Regno Unito — attualmente stimata a 204.000 persone per l’anno fino a giugno 2025 — salirà fino a circa 300.000 entro la fine del decennio, secondo le nuove dichiarazioni del Professor Brian Bell, presidente del Migration Advisory Committee (MAC). Bell ha spiegato ai giornalisti che è probabile una ripresa, con un aumento del numero di studenti stranieri e lavoratori altamente qualificati che torneranno una volta che le restrizioni sui visti post-pandemia si stabilizzeranno.
Questa previsione è importante per i datori di lavoro, poiché suggerisce un accesso continuo ai talenti internazionali, nonostante il governo stia inasprendo le soglie salariali e i requisiti di conoscenza della lingua inglese. Bell ha sottolineato che i migranti con visto Skilled Worker dovrebbero contribuire con un valore netto di 47 miliardi di sterline alle finanze pubbliche nel corso della loro vita, compensando il costo di 5,6 miliardi di sterline legato ai visti familiari.
Sul piano politico, la stima arriva in un contesto molto teso: il Primo Ministro Keir Starmer ha promesso di “ridurre significativamente” l’immigrazione, mentre Reform UK chiede un tetto assoluto. Le analisi del MAC influenzeranno la revisione del sistema a punti prevista dal Ministero dell’Interno per il 2026 e potrebbero determinare se mantenere o meno le esenzioni, ad esempio nel settore sanitario e dell’assistenza sociale.
Per i team di mobilità aziendale, il messaggio è di stabilità a medio termine: sebbene le soglie salariali possano aumentare, il MAC prevede che la migrazione lavorativa guidata dalla domanda continuerà, soprattutto nei settori tecnologico, ingegneristico e dell’istruzione superiore.
Questa previsione è importante per i datori di lavoro, poiché suggerisce un accesso continuo ai talenti internazionali, nonostante il governo stia inasprendo le soglie salariali e i requisiti di conoscenza della lingua inglese. Bell ha sottolineato che i migranti con visto Skilled Worker dovrebbero contribuire con un valore netto di 47 miliardi di sterline alle finanze pubbliche nel corso della loro vita, compensando il costo di 5,6 miliardi di sterline legato ai visti familiari.
Sul piano politico, la stima arriva in un contesto molto teso: il Primo Ministro Keir Starmer ha promesso di “ridurre significativamente” l’immigrazione, mentre Reform UK chiede un tetto assoluto. Le analisi del MAC influenzeranno la revisione del sistema a punti prevista dal Ministero dell’Interno per il 2026 e potrebbero determinare se mantenere o meno le esenzioni, ad esempio nel settore sanitario e dell’assistenza sociale.
Per i team di mobilità aziendale, il messaggio è di stabilità a medio termine: sebbene le soglie salariali possano aumentare, il MAC prevede che la migrazione lavorativa guidata dalla domanda continuerà, soprattutto nei settori tecnologico, ingegneristico e dell’istruzione superiore.
Fonte: The Economic Times
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