
Un aggiornamento operativo paneuropeo pubblicato a tarda sera il 24 dicembre segnala 1.918 ritardi e 43 cancellazioni in dieci paesi, con l’aeroporto di Parigi-Charles de Gaulle come secondo più colpito dopo Londra Heathrow. Sei voli sono stati cancellati e 249 ritardati a CDG, mentre Swiss, Lufthansa ed easyJet hanno riportato effetti a catena che hanno coinvolto anche i programmi del 25 dicembre.
La carenza di personale per il handling a terra, le condizioni meteorologiche invernali e le restrizioni residue del controllo del traffico aereo hanno allungato i tempi di turnaround. I viaggiatori d’affari francesi in transito da CDG hanno perso coincidenze, alimentando il rischio di richieste di risarcimento ai sensi del Regolamento UE261, anche se le compagnie aeree potrebbero invocare “circostanze straordinarie” per limitare i pagamenti.
I responsabili dei viaggi hanno dovuto riprenotare il personale su treni TGV e Thalys o, dove possibile, organizzare pernottamenti nei pressi di Parigi. I consulenti assicurativi hanno ricordato alle aziende che deviazioni impreviste possono richiedere visti di transito se le rotte alternative attraversano paesi extra-Schengen.
Questi dati aumentano le preoccupazioni sulla scarsa resilienza dell’ecosistema dell’aviazione europea nei momenti di picco; gli aeroporti francesi hanno già avvertito che l’aumento delle tasse sull’aviazione previsto per il 2026 potrebbe ridurre ulteriormente la ridondanza della rete. I team di mobilità sono invitati a mantenere aggiornati i cruscotti di monitoraggio dei viaggiatori e a negoziare tariffe flessibili che consentano il cambio di rotta senza penali elevate.
Con l’avvicinarsi del picco di traffico per il Capodanno, le compagnie aeree operanti in Francia dichiarano di star rivedendo i turni degli equipaggi e la capacità di sghiacciamento per evitare un nuovo disastro come quello natalizio.
La carenza di personale per il handling a terra, le condizioni meteorologiche invernali e le restrizioni residue del controllo del traffico aereo hanno allungato i tempi di turnaround. I viaggiatori d’affari francesi in transito da CDG hanno perso coincidenze, alimentando il rischio di richieste di risarcimento ai sensi del Regolamento UE261, anche se le compagnie aeree potrebbero invocare “circostanze straordinarie” per limitare i pagamenti.
I responsabili dei viaggi hanno dovuto riprenotare il personale su treni TGV e Thalys o, dove possibile, organizzare pernottamenti nei pressi di Parigi. I consulenti assicurativi hanno ricordato alle aziende che deviazioni impreviste possono richiedere visti di transito se le rotte alternative attraversano paesi extra-Schengen.
Questi dati aumentano le preoccupazioni sulla scarsa resilienza dell’ecosistema dell’aviazione europea nei momenti di picco; gli aeroporti francesi hanno già avvertito che l’aumento delle tasse sull’aviazione previsto per il 2026 potrebbe ridurre ulteriormente la ridondanza della rete. I team di mobilità sono invitati a mantenere aggiornati i cruscotti di monitoraggio dei viaggiatori e a negoziare tariffe flessibili che consentano il cambio di rotta senza penali elevate.
Con l’avvicinarsi del picco di traffico per il Capodanno, le compagnie aeree operanti in Francia dichiarano di star rivedendo i turni degli equipaggi e la capacità di sghiacciamento per evitare un nuovo disastro come quello natalizio.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
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