
L’Automobile Association (AA) prevede che quasi 20 milioni di viaggi in auto si svolgeranno nel Regno Unito il giorno di Santo Stefano, con un picco di 22 milioni previsto per sabato 27 dicembre. L’aumento è trainato dalle visite familiari (63%), dallo shopping post-festivo (52%) e da un ritorno al lavoro anticipato per molti settori previsto per lunedì.
Le “zone rosse” di congestione individuate dalla società di analisi dei trasporti Inrix includono la M25 (uscite 7-16), la M1 (uscite 16-6) e, in modo più critico, la M6 in direzione nord tra le uscite 5 e 10A – un’arteria fondamentale per i camion di trasporto merci diretti in Irlanda del Nord e Scozia tramite collegamenti via traghetto. Gli automobilisti diretti agli aeroporti devono inoltre considerare la chiusura totale della M27 tra Southampton e Portsmouth fino al 4 gennaio, che comporta deviazioni lunghe per raggiungere i voli da Southampton o Bournemouth.
La pressione sulle strade sarà aggravata da un quasi totale blocco ferroviario: il giorno di Natale non circolano treni sulla rete nazionale e il giorno di Santo Stefano sono attivi solo servizi ridotti, mentre la stazione di London Waterloo e tratti della West Coast Main Line resteranno chiusi per lavori fino al 4 gennaio. Ciò costringe i lavoratori stranieri a dipendere da auto a noleggio o trasferimenti in pullman per raggiungere Heathrow, Gatwick e gli aeroporti regionali. I coordinatori della mobilità consigliano agli arrivi previsti per il 26-27 dicembre di prenotare in anticipo taxi a tariffa garantita e di prevedere tempi supplementari per le formalità di immigrazione.
National Highways ha rimosso il 90% dei cantieri stradali, ma avverte che le chiamate per guasti aumentano del 25% con il ritorno del traffico il 2 gennaio. L’AA invita gli automobilisti non esperti della guida invernale nel Regno Unito a controllare pneumatici, batteria e liquidi prima di mettersi in viaggio. Le aziende dovrebbero diffondere i numeri di emergenza e ricordare al personale che alcune polizze assicurative escludono la copertura in caso di avvisi ufficiali di “divieto di viaggio”.
Le “zone rosse” di congestione individuate dalla società di analisi dei trasporti Inrix includono la M25 (uscite 7-16), la M1 (uscite 16-6) e, in modo più critico, la M6 in direzione nord tra le uscite 5 e 10A – un’arteria fondamentale per i camion di trasporto merci diretti in Irlanda del Nord e Scozia tramite collegamenti via traghetto. Gli automobilisti diretti agli aeroporti devono inoltre considerare la chiusura totale della M27 tra Southampton e Portsmouth fino al 4 gennaio, che comporta deviazioni lunghe per raggiungere i voli da Southampton o Bournemouth.
La pressione sulle strade sarà aggravata da un quasi totale blocco ferroviario: il giorno di Natale non circolano treni sulla rete nazionale e il giorno di Santo Stefano sono attivi solo servizi ridotti, mentre la stazione di London Waterloo e tratti della West Coast Main Line resteranno chiusi per lavori fino al 4 gennaio. Ciò costringe i lavoratori stranieri a dipendere da auto a noleggio o trasferimenti in pullman per raggiungere Heathrow, Gatwick e gli aeroporti regionali. I coordinatori della mobilità consigliano agli arrivi previsti per il 26-27 dicembre di prenotare in anticipo taxi a tariffa garantita e di prevedere tempi supplementari per le formalità di immigrazione.
National Highways ha rimosso il 90% dei cantieri stradali, ma avverte che le chiamate per guasti aumentano del 25% con il ritorno del traffico il 2 gennaio. L’AA invita gli automobilisti non esperti della guida invernale nel Regno Unito a controllare pneumatici, batteria e liquidi prima di mettersi in viaggio. Le aziende dovrebbero diffondere i numeri di emergenza e ricordare al personale che alcune polizze assicurative escludono la copertura in caso di avvisi ufficiali di “divieto di viaggio”.
Fonte: Express & Star