
I viaggi durante le festività all’aeroporto Václav Havel di Praga si sono bloccati la mattina del 19 dicembre a causa del primo grave malfunzionamento del nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’Unione Europea. Un aggiornamento software notturno non è stato caricato correttamente, bloccando tutti e 36 i chioschi per il riconoscimento di impronte digitali e volti dedicati ai cittadini di paesi terzi. Senza varchi elettronici di riserva certificati, la Polizia Straniera ceca ha dovuto ricorrere alla timbratura manuale, una procedura d’emergenza che ha quadruplicato i tempi di controllo.
Il blocco è stato immediato. I voli Etihad EY-62 per Abu Dhabi e Korean Air KE-936 per Seoul hanno perso i loro slot, mentre una serie di coincidenze mancate ha lasciato decine di posti vuoti su voli intra-Schengen in partenza. Airports Council International stima che il fermo abbia causato alle compagnie perdite superiori a 180.000 euro tra ritardi e riprotezioni, mentre gli operatori locali hanno perso preziosa capacità di parcheggio durante il picco del weekend natalizio.
La direzione dell’aeroporto ha ordinato una revisione approfondita da parte del fornitore eu-LISA e sta reclutando 60 “assistenti di frontiera” temporanei, oltre a installare 20 chioschi aggiuntivi entro il 15 gennaio. I consulenti per i rischi di viaggio consigliano alle multinazionali con hub in Repubblica Ceca di aggiungere almeno un’ora extra a tutti gli itinerari in uscita e di ricordare al personale che dati biometrici errati possono causare sanzioni per permanenze oltre i 90/180 giorni.
Se le contromisure di Praga avranno successo, gli hub vicini di Vienna e Budapest potrebbero adottare lo stesso modello. In caso contrario, i team di mobilità aziendale potrebbero deviare i dirigenti attraverso Monaco o Francoforte finché l’EES non sarà stabile. In ogni caso, l’incidente rappresenta un campanello d’allarme: le frontiere digitali richiedono ancora piani di emergenza analogici.
Il blocco è stato immediato. I voli Etihad EY-62 per Abu Dhabi e Korean Air KE-936 per Seoul hanno perso i loro slot, mentre una serie di coincidenze mancate ha lasciato decine di posti vuoti su voli intra-Schengen in partenza. Airports Council International stima che il fermo abbia causato alle compagnie perdite superiori a 180.000 euro tra ritardi e riprotezioni, mentre gli operatori locali hanno perso preziosa capacità di parcheggio durante il picco del weekend natalizio.
La direzione dell’aeroporto ha ordinato una revisione approfondita da parte del fornitore eu-LISA e sta reclutando 60 “assistenti di frontiera” temporanei, oltre a installare 20 chioschi aggiuntivi entro il 15 gennaio. I consulenti per i rischi di viaggio consigliano alle multinazionali con hub in Repubblica Ceca di aggiungere almeno un’ora extra a tutti gli itinerari in uscita e di ricordare al personale che dati biometrici errati possono causare sanzioni per permanenze oltre i 90/180 giorni.
Se le contromisure di Praga avranno successo, gli hub vicini di Vienna e Budapest potrebbero adottare lo stesso modello. In caso contrario, i team di mobilità aziendale potrebbero deviare i dirigenti attraverso Monaco o Francoforte finché l’EES non sarà stabile. In ogni caso, l’incidente rappresenta un campanello d’allarme: le frontiere digitali richiedono ancora piani di emergenza analogici.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
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