
I viaggiatori provenienti da paesi terzi esenti da visto, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Canada e Australia, dovranno pagare una tassa di 20 € per ottenere il permesso ETIAS (Sistema Europeo di Informazione e Autorizzazione di Viaggio) prima di entrare in Svizzera o in uno degli altri 29 stati europei partecipanti. La notizia è stata diffusa dal portale ceco Prague Morning il 30 dicembre, dopo che i funzionari dell’UE hanno definito la tariffa in vista di un lancio soft previsto per la fine del 2026.
ETIAS funziona in modo simile all’ESTA statunitense. I richiedenti dovranno compilare un modulo online con dati del passaporto, storico dei viaggi e domande di sicurezza. La maggior parte delle approvazioni sarà rilasciata in pochi minuti e resterà valida per tre anni o fino alla scadenza del passaporto, a seconda di quale evento si verifichi prima. I minori di 18 anni e gli over 70 sono esenti dal pagamento, ma devono comunque presentare la domanda. Il Segretariato di Stato svizzero per la Migrazione (SEM) ha confermato ai media locali che integrerà i controlli ETIAS nelle infrastrutture di controllo alle frontiere degli aeroporti di Zurigo, Ginevra e Basilea.
L’annuncio ha implicazioni immediate per le aziende svizzere che dipendono da visite a breve termine di clienti, collaboratori e relatori a conferenze. I responsabili della mobilità dovranno includere la tassa e i tempi di attesa — le associazioni di settore consigliano di fare domanda almeno 96 ore prima della partenza — nelle lettere di invito, nelle politiche di viaggio e nei sistemi di rimborso spese. Pur essendo una cifra contenuta, il vero rischio è rappresentato da eventuali rifiuti dell’ultimo minuto che potrebbero compromettere incontri di grande importanza.
Le associazioni del settore turistico mettono inoltre in guardia contro la proliferazione di siti web fraudolenti che offrono già approvazioni ETIAS “express”. L’ufficio svizzero per la protezione dei consumatori di Berna invita i richiedenti a utilizzare solo il portale ufficiale dell’UE una volta attivo. L’ufficio prevede una campagna informativa in tedesco, francese e italiano all’inizio del 2026, con poster dotati di QR code nelle stazioni ferroviarie e negli aeroporti svizzeri.
A medio termine, i dati ETIAS saranno integrati nel nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) della Svizzera, permettendo alle autorità di monitorare con maggiore precisione i soggiorni oltre il limite consentito. Tuttavia, i gruppi per la tutela della privacy si preparano a sfide legali, sostenendo che l’accoppiamento dei dati biometrici del sistema EES con i controlli di sicurezza ETIAS crea di fatto un regime di sorveglianza dei viaggi. Il Commissario federale per la protezione dei dati ha chiesto al Parlamento un mandato di supervisione simile a quello applicato all’attuale sistema API (Advanced Passenger Information).
ETIAS funziona in modo simile all’ESTA statunitense. I richiedenti dovranno compilare un modulo online con dati del passaporto, storico dei viaggi e domande di sicurezza. La maggior parte delle approvazioni sarà rilasciata in pochi minuti e resterà valida per tre anni o fino alla scadenza del passaporto, a seconda di quale evento si verifichi prima. I minori di 18 anni e gli over 70 sono esenti dal pagamento, ma devono comunque presentare la domanda. Il Segretariato di Stato svizzero per la Migrazione (SEM) ha confermato ai media locali che integrerà i controlli ETIAS nelle infrastrutture di controllo alle frontiere degli aeroporti di Zurigo, Ginevra e Basilea.
L’annuncio ha implicazioni immediate per le aziende svizzere che dipendono da visite a breve termine di clienti, collaboratori e relatori a conferenze. I responsabili della mobilità dovranno includere la tassa e i tempi di attesa — le associazioni di settore consigliano di fare domanda almeno 96 ore prima della partenza — nelle lettere di invito, nelle politiche di viaggio e nei sistemi di rimborso spese. Pur essendo una cifra contenuta, il vero rischio è rappresentato da eventuali rifiuti dell’ultimo minuto che potrebbero compromettere incontri di grande importanza.
Le associazioni del settore turistico mettono inoltre in guardia contro la proliferazione di siti web fraudolenti che offrono già approvazioni ETIAS “express”. L’ufficio svizzero per la protezione dei consumatori di Berna invita i richiedenti a utilizzare solo il portale ufficiale dell’UE una volta attivo. L’ufficio prevede una campagna informativa in tedesco, francese e italiano all’inizio del 2026, con poster dotati di QR code nelle stazioni ferroviarie e negli aeroporti svizzeri.
A medio termine, i dati ETIAS saranno integrati nel nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) della Svizzera, permettendo alle autorità di monitorare con maggiore precisione i soggiorni oltre il limite consentito. Tuttavia, i gruppi per la tutela della privacy si preparano a sfide legali, sostenendo che l’accoppiamento dei dati biometrici del sistema EES con i controlli di sicurezza ETIAS crea di fatto un regime di sorveglianza dei viaggi. Il Commissario federale per la protezione dei dati ha chiesto al Parlamento un mandato di supervisione simile a quello applicato all’attuale sistema API (Advanced Passenger Information).
Fonte: Prague Morning
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