
Un sistema di bassa pressione atlantico in rapido movimento ha attraversato l'Europa centrale e occidentale durante la notte, portando venti forti, pioggia gelata e nevicate intermittenti in molti importanti snodi. Entro le 13:00 CET del 30 dicembre, la piattaforma indipendente di monitoraggio voli FlightAware aveva registrato 4.145 ritardi e 40 cancellazioni negli aeroporti di 14 paesi. I due principali aeroporti internazionali svizzeri—Zurigo (ZRH) e Ginevra (GVA)—hanno riportato rispettivamente 153 e 91 movimenti in ritardo e una cancellazione ciascuno. Sebbene questi numeri siano modesti rispetto ai 467 ritardi di Parigi-CDG, sono significativi per la Svizzera, dove entrambi gli aeroporti solitamente mantengono un tasso di puntualità superiore all'80% durante l'inverno.
La maggior parte dei ritardi in Svizzera si è concentrata nella fascia mattutina, con ritardi tra i 30 e i 70 minuti, dovuti a code per lo sghiacciamento e a una temporanea riduzione della capacità delle piste, che ha costretto il controllo del traffico aereo (ATC) a gestire gli spazi tra gli aeromobili. Swiss International Air Lines è stata la compagnia più colpita, con effetti a catena sui partner del Gruppo Lufthansa e sui voli in codeshare. I voli a lungo raggio verso New York, Singapore e Johannesburg sono partiti con ritardi fino a due ore, causando la perdita di coincidenze ferroviarie per i passeggeri premium, un problema costoso da gestire nel pieno della stagione festiva.
Il disagio ha anche messo in luce i limiti della capacità di emergenza dell’aeroporto di Zurigo. Dalla pandemia, l’aeroporto ha adottato un modello più rigido di assegnazione degli stalli e tempi di turnaround più brevi per assorbire la crescita senza espandere le infrastrutture. Tuttavia, in giornate come questa, una singola riduzione della capacità dovuta al maltempo può saturare rapidamente gli spazi di parcheggio, costringendo gli aeromobili in arrivo a trattenersi in volo o a deviare verso Basilea-Mulhouse. Le società di handling a terra hanno inoltre segnalato che l’assenza di personale dovuta all’attuale ondata influenzale ha rallentato ulteriormente i servizi agli aeromobili.
I responsabili dei viaggi d’affari consigliano ai viaggiatori di prevedere margini di tempo extra negli itinerari per il resto della settimana. Con un’altra massa d’aria fredda prevista per la notte di Capodanno, le aziende potrebbero valutare l’adozione di politiche di team divisi per evitare che tutto il personale critico sia prenotato sullo stesso volo. I viaggiatori dovrebbero inoltre monitorare le condizioni per le compensazioni previste dal regolamento EU261: per i voli con arrivo ritardato di oltre tre ore e quando il disservizio è imputabile alla compagnia aerea, è possibile ottenere un risarcimento fino a 600 euro, anche per itinerari che iniziano o terminano in Svizzera.
Dal punto di vista politico, gli eventi odierni sottolineano l’importanza delle pressioni esercitate dagli enti industriali svizzeri su Berna per accelerare i progressi sui pacchetti di riforma European Digital Sky e Single European Sky ATM. Un meccanismo armonizzato di “slot dinamici” potrebbe, in teoria, permettere alle compagnie aeree di scambiare slot tra paesi in tempo quasi reale, riducendo i ritardi a catena durante eventi meteorologici avversi.
La maggior parte dei ritardi in Svizzera si è concentrata nella fascia mattutina, con ritardi tra i 30 e i 70 minuti, dovuti a code per lo sghiacciamento e a una temporanea riduzione della capacità delle piste, che ha costretto il controllo del traffico aereo (ATC) a gestire gli spazi tra gli aeromobili. Swiss International Air Lines è stata la compagnia più colpita, con effetti a catena sui partner del Gruppo Lufthansa e sui voli in codeshare. I voli a lungo raggio verso New York, Singapore e Johannesburg sono partiti con ritardi fino a due ore, causando la perdita di coincidenze ferroviarie per i passeggeri premium, un problema costoso da gestire nel pieno della stagione festiva.
Il disagio ha anche messo in luce i limiti della capacità di emergenza dell’aeroporto di Zurigo. Dalla pandemia, l’aeroporto ha adottato un modello più rigido di assegnazione degli stalli e tempi di turnaround più brevi per assorbire la crescita senza espandere le infrastrutture. Tuttavia, in giornate come questa, una singola riduzione della capacità dovuta al maltempo può saturare rapidamente gli spazi di parcheggio, costringendo gli aeromobili in arrivo a trattenersi in volo o a deviare verso Basilea-Mulhouse. Le società di handling a terra hanno inoltre segnalato che l’assenza di personale dovuta all’attuale ondata influenzale ha rallentato ulteriormente i servizi agli aeromobili.
I responsabili dei viaggi d’affari consigliano ai viaggiatori di prevedere margini di tempo extra negli itinerari per il resto della settimana. Con un’altra massa d’aria fredda prevista per la notte di Capodanno, le aziende potrebbero valutare l’adozione di politiche di team divisi per evitare che tutto il personale critico sia prenotato sullo stesso volo. I viaggiatori dovrebbero inoltre monitorare le condizioni per le compensazioni previste dal regolamento EU261: per i voli con arrivo ritardato di oltre tre ore e quando il disservizio è imputabile alla compagnia aerea, è possibile ottenere un risarcimento fino a 600 euro, anche per itinerari che iniziano o terminano in Svizzera.
Dal punto di vista politico, gli eventi odierni sottolineano l’importanza delle pressioni esercitate dagli enti industriali svizzeri su Berna per accelerare i progressi sui pacchetti di riforma European Digital Sky e Single European Sky ATM. Un meccanismo armonizzato di “slot dinamici” potrebbe, in teoria, permettere alle compagnie aeree di scambiare slot tra paesi in tempo quasi reale, riducendo i ritardi a catena durante eventi meteorologici avversi.
Fonte: Travel and Tour World
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