
Una modifica a lungo programmata della legge tedesca sulla residenza è entrata in vigore il 1° gennaio 2026, imponendo un nuovo obbligo di conformità alle aziende che assumono cittadini di paesi terzi dall’estero. Ai sensi del §45c AufenthG, i datori di lavoro devono fornire una comunicazione scritta – entro il primo giorno di lavoro del nuovo assunto – sul diritto del lavoratore di ricevere consulenza gratuita in materia di diritto del lavoro e sociale dalla rete nazionale ‘Faire Integration’.
La norma si applica solo ai lavoratori stranieri assunti mentre risiedono ancora fuori dalla Germania e che ricevono un contratto di lavoro locale tedesco. Sono esclusi i dipendenti già in forza e i trasferimenti interni al paese. La mancata consegna del foglio informativo può comportare sanzioni amministrative e complicare eventuali controlli futuri sui visti.
‘Faire Integration’ è stata ufficialmente designata dal Ministero del Lavoro il 19 dicembre 2025 come servizio responsabile. La rete opera in 16 stati federali e offre consulenza multilingue su temi che vanno dal pagamento degli straordinari ai contributi previdenziali, ambiti in cui i nuovi talenti spesso si sentono vulnerabili. Per i team HR, la prassi migliore è allegare l’avviso come appendice contrattuale da far firmare al dipendente, creando così una chiara traccia di conformità.
Gli esperti di mobilità globale accolgono la misura come un passo verso un trattamento più equo dei lavoratori migranti, ma avvertono che si aggiunge a una documentazione di onboarding già molto complessa. Alcune multinazionali stanno integrando l’avviso nei flussi digitali di firma dei contratti; altre formano i fornitori di servizi di relocation affinché consegnino il volantino al momento del ritiro in aeroporto. Col tempo, si prevede che l’obbligo sarà inserito nei controlli di routine da parte delle autorità sull’immigrazione, analogamente agli obblighi di notifica previsti dalla legge sui lavoratori distaccati.
Consiglio pratico: i datori di lavoro dovrebbero scaricare il modello ufficiale bilingue dal sito del Ministero del Lavoro; le versioni autoprodotte devono includere nome, indirizzo postale e numero di telefono del centro di consulenza più vicino, oltre a un link a www.faire-integration.de.
La norma si applica solo ai lavoratori stranieri assunti mentre risiedono ancora fuori dalla Germania e che ricevono un contratto di lavoro locale tedesco. Sono esclusi i dipendenti già in forza e i trasferimenti interni al paese. La mancata consegna del foglio informativo può comportare sanzioni amministrative e complicare eventuali controlli futuri sui visti.
‘Faire Integration’ è stata ufficialmente designata dal Ministero del Lavoro il 19 dicembre 2025 come servizio responsabile. La rete opera in 16 stati federali e offre consulenza multilingue su temi che vanno dal pagamento degli straordinari ai contributi previdenziali, ambiti in cui i nuovi talenti spesso si sentono vulnerabili. Per i team HR, la prassi migliore è allegare l’avviso come appendice contrattuale da far firmare al dipendente, creando così una chiara traccia di conformità.
Gli esperti di mobilità globale accolgono la misura come un passo verso un trattamento più equo dei lavoratori migranti, ma avvertono che si aggiunge a una documentazione di onboarding già molto complessa. Alcune multinazionali stanno integrando l’avviso nei flussi digitali di firma dei contratti; altre formano i fornitori di servizi di relocation affinché consegnino il volantino al momento del ritiro in aeroporto. Col tempo, si prevede che l’obbligo sarà inserito nei controlli di routine da parte delle autorità sull’immigrazione, analogamente agli obblighi di notifica previsti dalla legge sui lavoratori distaccati.
Consiglio pratico: i datori di lavoro dovrebbero scaricare il modello ufficiale bilingue dal sito del Ministero del Lavoro; le versioni autoprodotte devono includere nome, indirizzo postale e numero di telefono del centro di consulenza più vicino, oltre a un link a www.faire-integration.de.
Fonte: IHK Frankfurt am Main
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