
In un comunicato stampa del 22 gennaio 2026, la Corte Reale di Svezia e il Ministero degli Esteri hanno annunciato che il re Carl XVI Gustaf e la regina Silvia effettueranno una visita di Stato in Polonia dal 10 al 12 marzo, su invito del presidente Karol Nawrocki. La delegazione includerà la ministra degli Esteri Maria Malmer Stenergard, il ministro della Difesa Pål Jonson, il ministro della Difesa Civile Carl-Oskar Bohlin e la ministra della Cultura Parisa Liljestrand, sottolineando l’importanza della visita sia per la cooperazione in materia di sicurezza sia per lo scambio culturale tra i popoli.
Secondo fonti svedesi, l’agenda prevede la firma di un memorandum bilaterale su “Attrazione e Mobilità dei Talenti”. Il testo, visionato da associazioni imprenditoriali, impegna entrambi i governi a semplificare le procedure per i permessi di lavoro relativi ai trasferimenti intra-aziendali, creare una corsia preferenziale per ricercatori e specialisti IT e promuovere congiuntamente i due Paesi come un unico ecosistema di talenti nell’area baltica. È prevista per la seconda metà del 2026 la sperimentazione del “Pol-Swe Tech Passport” dedicato ai fondatori qualificati di start-up.
La visita metterà inoltre in luce progetti bilaterali nell’industria della difesa, tra cui la linea di assemblaggio polacca del fucile senza rinculo Carl-Gustaf M4 di Saab e la collaborazione in ricerca e sviluppo su droni autonomi per la sorveglianza costiera. Dirigenti di Ericsson, Northvolt, Volvo e aziende polacche come PESA e Asseco parteciperanno a un forum d’affari Varsavia-Gdańsk focalizzato su corridoi di trasporto marittimo sostenibile e catene di approvvigionamento per l’eolico offshore.
Per i responsabili della mobilità aziendale, il memorandum in arrivo potrebbe ridurre i tempi di assegnazione: attualmente, i lavoratori svedesi aspettano da sei a otto settimane per i permessi di lavoro in Polonia, mentre i polacchi inviati in Svezia spesso affrontano tempi ancora più lunghi. Gli obiettivi proposti — cinque giorni lavorativi per i permessi ICT e decisioni sui permessi di soggiorno entro 30 giorni — rappresenterebbero un vantaggio competitivo significativo. I team HR dovrebbero monitorare i regolamenti attuativi, attesi nel quarto trimestre 2026, e iniziare a mappare i ruoli che potrebbero beneficiare del pass pilota.
I diplomatici affermano che la visita di Stato mira a “rinnovare” le relazioni polacco-svedesi dopo l’adesione di Stoccolma alla NATO lo scorso anno e mentre entrambi i Paesi cercano di trattenere talenti e capitali nella regione in un contesto di crescenti rischi per la sicurezza. La componente culturale — concerti a Varsavia e Gdańsk che celebrano il patrimonio baltico condiviso — completa il messaggio forte che capitale umano e prontezza difensiva sono oggi strettamente connessi.
Secondo fonti svedesi, l’agenda prevede la firma di un memorandum bilaterale su “Attrazione e Mobilità dei Talenti”. Il testo, visionato da associazioni imprenditoriali, impegna entrambi i governi a semplificare le procedure per i permessi di lavoro relativi ai trasferimenti intra-aziendali, creare una corsia preferenziale per ricercatori e specialisti IT e promuovere congiuntamente i due Paesi come un unico ecosistema di talenti nell’area baltica. È prevista per la seconda metà del 2026 la sperimentazione del “Pol-Swe Tech Passport” dedicato ai fondatori qualificati di start-up.
La visita metterà inoltre in luce progetti bilaterali nell’industria della difesa, tra cui la linea di assemblaggio polacca del fucile senza rinculo Carl-Gustaf M4 di Saab e la collaborazione in ricerca e sviluppo su droni autonomi per la sorveglianza costiera. Dirigenti di Ericsson, Northvolt, Volvo e aziende polacche come PESA e Asseco parteciperanno a un forum d’affari Varsavia-Gdańsk focalizzato su corridoi di trasporto marittimo sostenibile e catene di approvvigionamento per l’eolico offshore.
Per i responsabili della mobilità aziendale, il memorandum in arrivo potrebbe ridurre i tempi di assegnazione: attualmente, i lavoratori svedesi aspettano da sei a otto settimane per i permessi di lavoro in Polonia, mentre i polacchi inviati in Svezia spesso affrontano tempi ancora più lunghi. Gli obiettivi proposti — cinque giorni lavorativi per i permessi ICT e decisioni sui permessi di soggiorno entro 30 giorni — rappresenterebbero un vantaggio competitivo significativo. I team HR dovrebbero monitorare i regolamenti attuativi, attesi nel quarto trimestre 2026, e iniziare a mappare i ruoli che potrebbero beneficiare del pass pilota.
I diplomatici affermano che la visita di Stato mira a “rinnovare” le relazioni polacco-svedesi dopo l’adesione di Stoccolma alla NATO lo scorso anno e mentre entrambi i Paesi cercano di trattenere talenti e capitali nella regione in un contesto di crescenti rischi per la sicurezza. La componente culturale — concerti a Varsavia e Gdańsk che celebrano il patrimonio baltico condiviso — completa il messaggio forte che capitale umano e prontezza difensiva sono oggi strettamente connessi.
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