
Il governo polacco ha annunciato piani per inasprire la normativa speciale che regola la permanenza delle persone sfollate dalla guerra in Ucraina dal febbraio 2022. In un’intervista a Radio Polonia il 21 gennaio 2026, il portavoce del governo Adam Szałapka ha dichiarato che le autorità intendono "limitare sostanzialmente" l’accesso al programma di sostegno per i figli 800+ e introdurre co-pagamenti per alcuni servizi medici.
Secondo il disegno di legge, solo i genitori ucraini con un impiego formale o attivamente alla ricerca di lavoro manterranno il diritto all’assegno mensile di 800 złoty, mentre l’accesso gratuito all’assistenza sanitaria pubblica sarà limitato alle cure di base e di emergenza. I rifugiati che desiderano conservare benefici più ampi dovranno ottenere un numero di identificazione personale PESEL e regolarizzare il proprio status secondo la normativa standard sugli stranieri. Il Ministero dell’Interno prevede inoltre di digitalizzare i documenti d’identità, sostituendo la carta di soggiorno cartacea con una carta elettronica DIIA integrata nell’app mobile polacca mObywatel.
Per i programmi di mobilità globale, le modifiche comportano due principali conseguenze. In primo luogo, le aziende che impiegano cittadini ucraini in Polonia potrebbero dover gestire un aumento delle richieste amministrative legate ai benefici, poiché i lavoratori cercheranno di dimostrare il loro impiego formale. In secondo luogo, i team HR dovranno prepararsi a supportare i familiari che perderanno la copertura sanitaria completa, ad esempio ampliando i pacchetti di assicurazione medica privata.
Il governo sostiene che il mercato del lavoro ha assorbito la maggior parte degli 1,2 milioni di ucraini ancora presenti in Polonia, rendendo superflui i benefici universali. Le ONG avvertono che gruppi vulnerabili, come genitori single e anziani, potrebbero rimanere esclusi. Il disegno di legge dovrebbe arrivare al Sejm a febbraio, con la maggior parte delle disposizioni in vigore dal 1° aprile 2026. I datori di lavoro sono invitati a monitorare il calendario legislativo e a informare con largo anticipo i dipendenti interessati.
Secondo il disegno di legge, solo i genitori ucraini con un impiego formale o attivamente alla ricerca di lavoro manterranno il diritto all’assegno mensile di 800 złoty, mentre l’accesso gratuito all’assistenza sanitaria pubblica sarà limitato alle cure di base e di emergenza. I rifugiati che desiderano conservare benefici più ampi dovranno ottenere un numero di identificazione personale PESEL e regolarizzare il proprio status secondo la normativa standard sugli stranieri. Il Ministero dell’Interno prevede inoltre di digitalizzare i documenti d’identità, sostituendo la carta di soggiorno cartacea con una carta elettronica DIIA integrata nell’app mobile polacca mObywatel.
Per i programmi di mobilità globale, le modifiche comportano due principali conseguenze. In primo luogo, le aziende che impiegano cittadini ucraini in Polonia potrebbero dover gestire un aumento delle richieste amministrative legate ai benefici, poiché i lavoratori cercheranno di dimostrare il loro impiego formale. In secondo luogo, i team HR dovranno prepararsi a supportare i familiari che perderanno la copertura sanitaria completa, ad esempio ampliando i pacchetti di assicurazione medica privata.
Il governo sostiene che il mercato del lavoro ha assorbito la maggior parte degli 1,2 milioni di ucraini ancora presenti in Polonia, rendendo superflui i benefici universali. Le ONG avvertono che gruppi vulnerabili, come genitori single e anziani, potrebbero rimanere esclusi. Il disegno di legge dovrebbe arrivare al Sejm a febbraio, con la maggior parte delle disposizioni in vigore dal 1° aprile 2026. I datori di lavoro sono invitati a monitorare il calendario legislativo e a informare con largo anticipo i dipendenti interessati.
Fonte: Mezha (Ukraine News)
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