
Un nuovo bollettino dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) sulle zone di conflitto ha spinto Lufthansa, Swiss e Austrian Airlines a sospendere i voli con sosta notturna verso Tel Aviv e Amman, estendendo la sospensione dei voli per Teheran almeno fino al 29 marzo 2026. Il gruppo tedesco sta inoltre deviando i voli sul Golfo per evitare lo spazio aereo iraniano e iracheno, con un aumento fino a 90 minuti del tempo di volo su alcune tratte asiatiche.
Secondo Condé Nast Traveler, Air France, KLM, British Airways, United, Air Canada e Wizz Air hanno adottato misure simili dopo il dispiegamento di un gruppo navale d’attacco statunitense nel Golfo, che ha aumentato il rischio di errori di identificazione di velivoli civili. I grandi vettori del Golfo continuano a operare, ma con lunghi percorsi alternativi.
Le aziende tedesche con progetti regionali si trovano ad affrontare una volatilità immediata degli orari, giornate di lavoro più lunghe e possibili dilemmi legati alla responsabilità verso gli equipaggi che pernottano in aree a rischio elevato. Ai responsabili dei viaggi si consiglia di attivare protocolli di comunicazione in caso di crisi e di privilegiare, ove possibile, partenze diurne. Il Ministero degli Esteri non ha emesso un divieto generale di viaggio, ma invita a mantenere “massima prudenza”.
Considerando che il bollettino EASA è valido fino a metà febbraio, poco prima della stagione delle fiere primaverili in Germania, le interruzioni potrebbero influire sul flusso di visitatori in arrivo a Hannover Messe e ITB Berlino. Le compagnie aeree offrono riprenotazioni senza penali, ma i posti sulle rotte alternative sono già limitati.
Secondo Condé Nast Traveler, Air France, KLM, British Airways, United, Air Canada e Wizz Air hanno adottato misure simili dopo il dispiegamento di un gruppo navale d’attacco statunitense nel Golfo, che ha aumentato il rischio di errori di identificazione di velivoli civili. I grandi vettori del Golfo continuano a operare, ma con lunghi percorsi alternativi.
Le aziende tedesche con progetti regionali si trovano ad affrontare una volatilità immediata degli orari, giornate di lavoro più lunghe e possibili dilemmi legati alla responsabilità verso gli equipaggi che pernottano in aree a rischio elevato. Ai responsabili dei viaggi si consiglia di attivare protocolli di comunicazione in caso di crisi e di privilegiare, ove possibile, partenze diurne. Il Ministero degli Esteri non ha emesso un divieto generale di viaggio, ma invita a mantenere “massima prudenza”.
Considerando che il bollettino EASA è valido fino a metà febbraio, poco prima della stagione delle fiere primaverili in Germania, le interruzioni potrebbero influire sul flusso di visitatori in arrivo a Hannover Messe e ITB Berlino. Le compagnie aeree offrono riprenotazioni senza penali, ma i posti sulle rotte alternative sono già limitati.
Fonte: Condé Nast Traveler
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