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Bollettino della Prefettura: Test di Cultura Civica Ora Obbligatorio per le Prime Carte di Soggiorno Pluriennali

gen 27, 2026
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Bollettino della Prefettura: Test di Cultura Civica Ora Obbligatorio per le Prime Carte di Soggiorno Pluriennali
La prefettura della Côte-d’Or ha utilizzato il bollettino del 26 gennaio 2026 per ricordare a datori di lavoro, residenti stranieri e consulenti che le nuove regole di integrazione in Francia—introdotte dalla legge sull’Immigrazione e l’Integrazione del 26 gennaio 2024 e dettagliate nel Decreto 2025-647—sono ora pienamente operative su tutto il territorio nazionale. Ogni cittadino non appartenente all’UE che richiede per la prima volta una “carte de séjour pluriannuelle” (permesso di soggiorno da due a quattro anni) o una “carte de résident” decennale deve presentare:
• La prova del superamento del nuovo esame di conoscenza civica composto da 40 domande a scelta multipla; e
• Un certificato ufficiale di lingua francese: livello A2 per il permesso pluriennale, livello B1 per la carta di residente.

La prefettura sottolinea che il rinnovo dei permessi già in essere non è interessato, ma i nuovi arrivati—e i loro datori di lavoro sponsor—devono considerare i tempi per la prenotazione dell’esame e la preparazione linguistica nei piani di assegnazione. Le esenzioni sono limitate a determinate categorie protette (ad esempio rifugiati) e non si applicano ai visti standard per lavoro o famiglia.

Bollettino della Prefettura: Test di Cultura Civica Ora Obbligatorio per le Prime Carte di Soggiorno Pluriennali


Poiché le sessioni d’esame sono gestite da centri approvati dall’OFII e i posti si stanno rapidamente esaurendo, i team di mobilità aziendale si trovano ad affrontare nuovi rischi legati ai tempi di attesa. Le aziende che assumono talenti non UE dopo il 1° gennaio 2026 dovrebbero prevedere un margine aggiuntivo di sei-otto settimane per la prenotazione degli esami, i test linguistici e la raccolta dei documenti, soprattutto nelle regioni con alta domanda. La mancata presentazione dei certificati comporterà un rifiuto immediato allo sportello della prefettura, costringendo i richiedenti a ricominciare da capo.

Le multinazionali stanno quindi rivedendo le loro checklist di onboarding in Francia: organizzando lezioni di francese a distanza prima della partenza, prenotando in blocco i posti per gli esami e aggiornando le previsioni di spesa includendo tra i 175 e i 200 euro di costi per test per ogni assegnato. I consulenti per l’immigrazione segnalano anche l’effetto a catena sulle domande dei familiari a carico, poiché i coniugi potrebbero dover ottenere certificati separati se possiedono un proprio status di soggiorno.

Sebbene i requisiti più severi mirino a rafforzare l’integrazione a lungo termine, gli operatori avvertono del rischio di colli di bottiglia se la capacità di testing non verrà rapidamente ampliata. Il Ministero dell’Interno non ha ancora pubblicato dati nazionali sui tassi di superamento o sui tempi medi di attesa, lasciando i team HR a monitorare con attenzione gli aggiornamenti delle prefetture locali.
Fonte: Préfecture de Côte-d’Or

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