
Nuovi dati del portale per gli appuntamenti per i visti del Dipartimento di Stato USA, aggiornati al 26 gennaio, confermano ciò che i professionisti IT indiani temevano da settimane: gli appuntamenti per il rilascio del visto H-1B presso tutti e cinque i consolati americani in India sono praticamente esauriti per il 2026, con le prime date disponibili spostate al 2027. Secondo l’Economic Times, anche chi aveva prenotato slot a gennaio o febbraio ha ricevuto email di riprogrammazione a partire da aprile 2027 o oltre.
Il ritardo è conseguenza di profonde modifiche alle politiche introdotte dall’amministrazione Trump. Il 29 dicembre 2025, il Dipartimento per la Sicurezza Interna ha finalizzato una regola per la lotteria H-1B basata sul salario ponderato, aumentando il controllo sulle richieste con stipendi più bassi. Parallelamente, il Dipartimento di Stato ha introdotto il controllo obbligatorio dei social media per tutte le categorie di visti di lavoro e ha eliminato la maggior parte dei rinnovi tramite “dropbox” in paesi terzi, concentrando una domanda senza precedenti sui consolati indiani, già sotto organico dopo i tagli dell’era COVID.
Gli avvocati per l’immigrazione segnalano che le revoche precauzionali dei visti H-1B e H-4 esistenti stanno aggravando la crisi. Famiglie tornate in India per le vacanze sono bloccate, con lavori e iscrizioni scolastiche negli USA in sospeso. I datori di lavoro consigliano ai dipendenti sponsorizzati di evitare viaggi internazionali, riportando in auge piani di emergenza in stile pandemia, dal lavoro da remoto in Canada o Messico a drastici spostamenti all’estero di ruoli chiave.
I ritardi mettono a rischio anche le tempistiche dei progetti negli USA per giganti tecnologici, società di consulenza e sistemi sanitari che dipendono dagli H-1B. NASSCOM stima che il 70% delle richieste H-1B provenga dall’India; senza una disponibilità di visti prevedibile, le aziende potrebbero accelerare il trasferimento del lavoro verso centri di sviluppo esteri, indebolendo la competitività americana.
I funzionari consolari non hanno risposto a domande su eventuali aumenti di personale o giornate straordinarie per interviste. Per ora, i consulenti per l’immigrazione raccomandano ai titolari di H-1B di rinnovare tramite procedure di cambio di status all’interno del paese quando possibile e di prevedere da sei a nove mesi per qualsiasi viaggio che richieda un nuovo visto.
Il ritardo è conseguenza di profonde modifiche alle politiche introdotte dall’amministrazione Trump. Il 29 dicembre 2025, il Dipartimento per la Sicurezza Interna ha finalizzato una regola per la lotteria H-1B basata sul salario ponderato, aumentando il controllo sulle richieste con stipendi più bassi. Parallelamente, il Dipartimento di Stato ha introdotto il controllo obbligatorio dei social media per tutte le categorie di visti di lavoro e ha eliminato la maggior parte dei rinnovi tramite “dropbox” in paesi terzi, concentrando una domanda senza precedenti sui consolati indiani, già sotto organico dopo i tagli dell’era COVID.
Gli avvocati per l’immigrazione segnalano che le revoche precauzionali dei visti H-1B e H-4 esistenti stanno aggravando la crisi. Famiglie tornate in India per le vacanze sono bloccate, con lavori e iscrizioni scolastiche negli USA in sospeso. I datori di lavoro consigliano ai dipendenti sponsorizzati di evitare viaggi internazionali, riportando in auge piani di emergenza in stile pandemia, dal lavoro da remoto in Canada o Messico a drastici spostamenti all’estero di ruoli chiave.
I ritardi mettono a rischio anche le tempistiche dei progetti negli USA per giganti tecnologici, società di consulenza e sistemi sanitari che dipendono dagli H-1B. NASSCOM stima che il 70% delle richieste H-1B provenga dall’India; senza una disponibilità di visti prevedibile, le aziende potrebbero accelerare il trasferimento del lavoro verso centri di sviluppo esteri, indebolendo la competitività americana.
I funzionari consolari non hanno risposto a domande su eventuali aumenti di personale o giornate straordinarie per interviste. Per ora, i consulenti per l’immigrazione raccomandano ai titolari di H-1B di rinnovare tramite procedure di cambio di status all’interno del paese quando possibile e di prevedere da sei a nove mesi per qualsiasi viaggio che richieda un nuovo visto.
Fonte: The Economic Times
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