
La missione di tre giorni del Primo Ministro Keir Starmer a Pechino ha già portato un risultato immediato in termini di mobilità: la Cina rinuncerà ai requisiti di visto per brevi soggiorni per i titolari di passaporto britannico che effettuano viaggi fino a 15 giorni, hanno confermato funzionari cinesi dopo i colloqui bilaterali nella Grande Sala del Popolo.
Questa concessione – la prima da parte di Pechino per un paese del G7 dall’inizio della pandemia – arriva insieme a una riduzione dei dazi cinesi sul whisky scozzese e a un impegno di investimento da 10,8 miliardi di sterline da parte di AstraZeneca. Pur presentata come un gesto di buona volontà, l’esenzione riflette l’ambizione della Cina di rilanciare i viaggi d’affari in entrata e ricostruire la fiducia tra gli investitori stranieri dopo anni di isolamento “zero-Covid”.
Per le aziende britanniche l’impatto pratico è significativo. I dirigenti britannici non dovranno più ottenere un visto M a ingresso singolo o doppio per visite di routine in fabbrica, conferenze o incontri con clienti, risparmiando circa 150 sterline in tasse e diversi giorni di attesa per l’elaborazione. I team di mobilità dovrebbero aggiornare i flussi di approvazione dei viaggi, ma mantenere alta l’attenzione: l’esenzione non copre permessi di lavoro o di residenza, e i viaggiatori devono comunque compilare il modulo di arrivo online della Cina.
Il Ministero dell’Interno britannico ha sottolineato che non è previsto alcun accordo reciproco di esenzione dal visto per i cittadini cinesi. I visitatori cinesi continueranno a dover richiedere visti Standard Visitor o, dal 25 febbraio 2026, un’Autorizzazione Elettronica di Viaggio (ETA) se esenti da visto. La Border Force monitorerà attentamente i flussi di arrivo una volta che l’esenzione entrerà in vigore il 1° marzo 2026.
A lungo termine, questa mossa segnala un disgelo nelle relazioni UK-Cina che potrebbe sbloccare ulteriori iniziative di mobilità – ad esempio, l’estensione del visto Graduate biennale del Regno Unito per includere gli istituti tecnici cinesi o la ripresa delle negoziazioni bloccate sul riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali. I team di compliance con assegnati diretti in Cina devono comunque rimanere vigili rispetto ai rischi geopolitici in corso, inclusi i regolamenti sulla sicurezza dei dati e i poteri di divieto di uscita che restano in vigore.
Questa concessione – la prima da parte di Pechino per un paese del G7 dall’inizio della pandemia – arriva insieme a una riduzione dei dazi cinesi sul whisky scozzese e a un impegno di investimento da 10,8 miliardi di sterline da parte di AstraZeneca. Pur presentata come un gesto di buona volontà, l’esenzione riflette l’ambizione della Cina di rilanciare i viaggi d’affari in entrata e ricostruire la fiducia tra gli investitori stranieri dopo anni di isolamento “zero-Covid”.
Per le aziende britanniche l’impatto pratico è significativo. I dirigenti britannici non dovranno più ottenere un visto M a ingresso singolo o doppio per visite di routine in fabbrica, conferenze o incontri con clienti, risparmiando circa 150 sterline in tasse e diversi giorni di attesa per l’elaborazione. I team di mobilità dovrebbero aggiornare i flussi di approvazione dei viaggi, ma mantenere alta l’attenzione: l’esenzione non copre permessi di lavoro o di residenza, e i viaggiatori devono comunque compilare il modulo di arrivo online della Cina.
Il Ministero dell’Interno britannico ha sottolineato che non è previsto alcun accordo reciproco di esenzione dal visto per i cittadini cinesi. I visitatori cinesi continueranno a dover richiedere visti Standard Visitor o, dal 25 febbraio 2026, un’Autorizzazione Elettronica di Viaggio (ETA) se esenti da visto. La Border Force monitorerà attentamente i flussi di arrivo una volta che l’esenzione entrerà in vigore il 1° marzo 2026.
A lungo termine, questa mossa segnala un disgelo nelle relazioni UK-Cina che potrebbe sbloccare ulteriori iniziative di mobilità – ad esempio, l’estensione del visto Graduate biennale del Regno Unito per includere gli istituti tecnici cinesi o la ripresa delle negoziazioni bloccate sul riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali. I team di compliance con assegnati diretti in Cina devono comunque rimanere vigili rispetto ai rischi geopolitici in corso, inclusi i regolamenti sulla sicurezza dei dati e i poteri di divieto di uscita che restano in vigore.
Fonte: The Guardian
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Regno Unito.Di più da Regno Unito
Visualizza tutto
Il governo conferma che la tariffa per l'ETA salirà a 20 sterline prima della scadenza del 25 febbraio per l'entrata in vigore
Incidente di polizia chiude la M5 vicino all'aeroporto di Bristol, causando ritardi di 90 minuti e voli persi