
Quando Theres Ryf Desai ha accettato il ruolo di console onorario svizzero a Honolulu, si aspettava qualche richiesta occasionale per passaporti smarriti o questioni elettorali. Invece, il suo telefono ora riceve quotidianamente richieste che vanno da documenti di viaggio d’emergenza dopo cancellazioni ESTA a consigli sull’assicurazione U-Haul per start-up svizzere che si trasferiscono alle Hawaii. In un’intervista pubblicata il 7 febbraio 2026, Ryf Desai ha dichiarato a SWI Swissinfo che il carico di lavoro consolare è «raddoppiato in tre anni», riflettendo un aumento del telelavoro a distanza e delle permanenze prolungate di cittadini svizzeri all’estero.
La Svizzera mantiene una rete di oltre 180 consoli onorari non retribuiti che affiancano ambasciate e consolati professionali. Sono spesso il primo punto di riferimento in caso di problemi di mobilità: il mese scorso a Honolulu sono stati emessi cinque documenti di emergenza Laissez-Passer per nomadi digitali svizzeri a cui è stata annullata l’autorizzazione d’ingresso negli USA a causa della nuova regola della foto dal vivo. Situazioni simili si verificano a Città del Capo, Bali e Austin, secondo il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
Il DFAE sta rispondendo con l’introduzione di uno strumento di gestione dei casi basato su cloud che permette ai consoli onorari di emettere passaporti d’emergenza biometrici e di caricare dichiarazioni giurate direttamente nel registro dello stato civile svizzero. Le sessioni di formazione inizieranno a marzo e saranno obbligatorie per tutti i consoli onorari entro luglio 2026.
Per i datori di lavoro globalmente mobili, questa rete rafforzata è fondamentale: secondo la legge svizzera, le aziende sono responsabili del benessere del personale inviato all’estero. I responsabili della mobilità sono quindi incoraggiati a registrare gli itinerari dei viaggiatori tramite l’app “Travel Admin” del DFAE, così che un console onorario locale possa intervenire rapidamente in caso di smarrimento documenti, cancellazione visti o necessità di evacuazioni mediche.
La Svizzera mantiene una rete di oltre 180 consoli onorari non retribuiti che affiancano ambasciate e consolati professionali. Sono spesso il primo punto di riferimento in caso di problemi di mobilità: il mese scorso a Honolulu sono stati emessi cinque documenti di emergenza Laissez-Passer per nomadi digitali svizzeri a cui è stata annullata l’autorizzazione d’ingresso negli USA a causa della nuova regola della foto dal vivo. Situazioni simili si verificano a Città del Capo, Bali e Austin, secondo il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
Il DFAE sta rispondendo con l’introduzione di uno strumento di gestione dei casi basato su cloud che permette ai consoli onorari di emettere passaporti d’emergenza biometrici e di caricare dichiarazioni giurate direttamente nel registro dello stato civile svizzero. Le sessioni di formazione inizieranno a marzo e saranno obbligatorie per tutti i consoli onorari entro luglio 2026.
Per i datori di lavoro globalmente mobili, questa rete rafforzata è fondamentale: secondo la legge svizzera, le aziende sono responsabili del benessere del personale inviato all’estero. I responsabili della mobilità sono quindi incoraggiati a registrare gli itinerari dei viaggiatori tramite l’app “Travel Admin” del DFAE, così che un console onorario locale possa intervenire rapidamente in caso di smarrimento documenti, cancellazione visti o necessità di evacuazioni mediche.
Fonte: SWI Swissinfo