
Il Regno Unito ha confermato che la tariffa per l’Electronic Travel Authorisation (ETA) aumenterà da £16 a £20 quando il sistema diventerà obbligatorio per tutti i visitatori esenti da visto a partire dal 25 febbraio 2026. Questa decisione porta la quota britannica quasi in linea con il prossimo ETIAS dell’UE (€20) e segnala l’intenzione di Londra di recuperare i maggiori costi operativi legati all’ampliamento dei controlli anticipati sui passeggeri. (travelandtourworld.com)
Per i viaggiatori svizzeri, sia per turismo che per affari – oltre 800.000 ingressi previsti nel 2025 – l’aumento è contenuto in termini assoluti, ma segna la fine di un lungo periodo di viaggi senza costi aggiuntivi. I responsabili dei viaggi aziendali dovranno ora includere l’ETA nelle checklist pre-partenza: il personale senza autorizzazione approvata non potrà imbarcarsi. Poiché l’ETA è valida per due anni (o fino alla scadenza del passaporto), i viaggiatori frequenti sono invitati a richiederla con largo anticipo per evitare sorprese all’ultimo momento.
Il Home Office ha collegato l’aumento della tariffa all’ultima fase di implementazione, che richiederà alle compagnie aeree di verificare lo stato dell’ETA prima della partenza. Le compagnie che operano da Zurigo, Ginevra e Basilea stanno aggiornando i sistemi di check-in per leggere automaticamente il codice a barre dell’ETA; fino al completamento di questi lavori, i controlli manuali potrebbero allungare le code negli aeroporti svizzeri.
Le implicazioni sulla mobilità vanno oltre il turismo. Le aziende svizzere che inviano tecnici nel Regno Unito per brevi incarichi dovranno prevedere un passaggio amministrativo aggiuntivo e assicurarsi che il personale in trasferta che cambia passaporto durante il progetto presenti una nuova domanda. L’aumento della tariffa potrebbe inoltre spingere gli organizzatori di eventi a preferire città Schengen per incontri paneuropei, piuttosto che Londra, una tendenza già evidente nei dati sulle prenotazioni di conferenze per il primo trimestre 2026.
Per i viaggiatori svizzeri, sia per turismo che per affari – oltre 800.000 ingressi previsti nel 2025 – l’aumento è contenuto in termini assoluti, ma segna la fine di un lungo periodo di viaggi senza costi aggiuntivi. I responsabili dei viaggi aziendali dovranno ora includere l’ETA nelle checklist pre-partenza: il personale senza autorizzazione approvata non potrà imbarcarsi. Poiché l’ETA è valida per due anni (o fino alla scadenza del passaporto), i viaggiatori frequenti sono invitati a richiederla con largo anticipo per evitare sorprese all’ultimo momento.
Il Home Office ha collegato l’aumento della tariffa all’ultima fase di implementazione, che richiederà alle compagnie aeree di verificare lo stato dell’ETA prima della partenza. Le compagnie che operano da Zurigo, Ginevra e Basilea stanno aggiornando i sistemi di check-in per leggere automaticamente il codice a barre dell’ETA; fino al completamento di questi lavori, i controlli manuali potrebbero allungare le code negli aeroporti svizzeri.
Le implicazioni sulla mobilità vanno oltre il turismo. Le aziende svizzere che inviano tecnici nel Regno Unito per brevi incarichi dovranno prevedere un passaggio amministrativo aggiuntivo e assicurarsi che il personale in trasferta che cambia passaporto durante il progetto presenti una nuova domanda. L’aumento della tariffa potrebbe inoltre spingere gli organizzatori di eventi a preferire città Schengen per incontri paneuropei, piuttosto che Londra, una tendenza già evidente nei dati sulle prenotazioni di conferenze per il primo trimestre 2026.
Fonte: Travel and Tour World