
Times Higher Education riporta che solo 19.800 candidati principali hanno richiesto visti per studio sponsorizzati a gennaio 2026, con un calo del 31% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, segnando l'inizio peggiore del ciclo almeno dal 2022. I rettori avvertono che questo calo mette a rischio i bilanci, già sotto pressione per i tetti alle tasse universitarie nazionali e l’aumento dei costi salariali.
Il calo segue il divieto imposto dal governo a gennaio 2025 di visti per i familiari a carico per la maggior parte degli studenti post-laurea a corsi insegnati, nonostante un modesto recupero a fine 2025. Le domande provenienti da Nigeria, Pakistan e Bangladesh — i mercati più colpiti dalla nuova regola sui familiari — sono diminuite di oltre il 40% su base annua, secondo le stime del settore.
Universities UK sta facendo pressione per un’esenzione che ripristini i diritti per i familiari nei corsi legati alla Shortage Occupation List, sostenendo che i coniugi spesso colmano le lacune di competenze locali. Nel frattempo, diverse università hanno avviato blocchi delle assunzioni e almeno due atenei di fascia media post-92 stanno valutando fusioni per tutelare la liquidità.
Gli agenti di reclutamento internazionale avvertono che l’incertezza sulle concessioni post-studio potrebbe ridurre ulteriormente l’interesse in vista dell’immatricolazione di settembre 2026. Le università stanno accelerando la diversificazione, ampliando le partnership di educazione transnazionale (TNE) e i programmi di formazione manageriale a breve termine per proteggersi da ulteriori shock sui visti.
Il calo segue il divieto imposto dal governo a gennaio 2025 di visti per i familiari a carico per la maggior parte degli studenti post-laurea a corsi insegnati, nonostante un modesto recupero a fine 2025. Le domande provenienti da Nigeria, Pakistan e Bangladesh — i mercati più colpiti dalla nuova regola sui familiari — sono diminuite di oltre il 40% su base annua, secondo le stime del settore.
Universities UK sta facendo pressione per un’esenzione che ripristini i diritti per i familiari nei corsi legati alla Shortage Occupation List, sostenendo che i coniugi spesso colmano le lacune di competenze locali. Nel frattempo, diverse università hanno avviato blocchi delle assunzioni e almeno due atenei di fascia media post-92 stanno valutando fusioni per tutelare la liquidità.
Gli agenti di reclutamento internazionale avvertono che l’incertezza sulle concessioni post-studio potrebbe ridurre ulteriormente l’interesse in vista dell’immatricolazione di settembre 2026. Le università stanno accelerando la diversificazione, ampliando le partnership di educazione transnazionale (TNE) e i programmi di formazione manageriale a breve termine per proteggersi da ulteriori shock sui visti.
Fonte: Times Higher Education
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