
Nelle nuove linee guida entrate in vigore ieri, il Home Office ha inserito un nuovo paragrafo SW 14.2A nell’Appendice Skilled Worker, vietando espressamente ai datori di lavoro sponsor di conteggiare ai fini della soglia salariale qualsiasi somma che il migrante dovesse successivamente restituire al datore di lavoro, sia essa definita come “investimento”, “costi di formazione” o “tasse di immigrazione”. (fivestarinternational.co.uk) Le regole proibiscono inoltre ai datori di lavoro di recuperare le spese per la licenza di sponsor o l’Immigration Skills Charge dai lavoratori in tutte le categorie di sponsorizzazione.
La modifica mira a contrastare una pratica in crescita, in cui le aziende gonfiano la retribuzione lorda nei certificati di sponsorizzazione, per poi detrarre i costi del visto o richiedere “investimenti” azionari che di fatto riducono lo stipendio netto al di sotto del minimo previsto. Gli auditor della conformità hanno riscontrato tali irregolarità nell’8% dei fascicoli sponsor esaminati nel 2025, spingendo i ministri a intervenire.
Le violazioni saranno ora considerate “gravi inadempienze” con revoca immediata della licenza e possibili divieti di nuova richiesta per cinque anni. Un regime transitorio consente ai migranti Tier 2 (General) che rinnovano con lo stesso sponsor entro il 1° dicembre 2026 di continuare a conteggiare alcune indennità garantite, ma solo a condizioni rigorose.
I datori di lavoro devono rivedere le pratiche di gestione delle buste paga, aggiornare le lettere di incarico e cessare qualsiasi detrazione legata ai costi di immigrazione. I lavoratori migranti invitati a firmare accordi di rimborso dovrebbero chiedere consulenza legale; i contratti in contrasto con le nuove direttive potrebbero non essere validi secondo la normativa lavorativa britannica.
La modifica mira a contrastare una pratica in crescita, in cui le aziende gonfiano la retribuzione lorda nei certificati di sponsorizzazione, per poi detrarre i costi del visto o richiedere “investimenti” azionari che di fatto riducono lo stipendio netto al di sotto del minimo previsto. Gli auditor della conformità hanno riscontrato tali irregolarità nell’8% dei fascicoli sponsor esaminati nel 2025, spingendo i ministri a intervenire.
Le violazioni saranno ora considerate “gravi inadempienze” con revoca immediata della licenza e possibili divieti di nuova richiesta per cinque anni. Un regime transitorio consente ai migranti Tier 2 (General) che rinnovano con lo stesso sponsor entro il 1° dicembre 2026 di continuare a conteggiare alcune indennità garantite, ma solo a condizioni rigorose.
I datori di lavoro devono rivedere le pratiche di gestione delle buste paga, aggiornare le lettere di incarico e cessare qualsiasi detrazione legata ai costi di immigrazione. I lavoratori migranti invitati a firmare accordi di rimborso dovrebbero chiedere consulenza legale; i contratti in contrasto con le nuove direttive potrebbero non essere validi secondo la normativa lavorativa britannica.
Fonte: Five Star International
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