
Una dura battaglia per la leadership del Partito Liberale ha catapultato Angus Taylor alla guida dell'opposizione e, nel giro di poche ore, l'immigrazione è tornata a essere il tema scottante per il centrodestra australiano. In un reportage esclusivo di Four Corners trasmesso il 15 febbraio, fonti di alto livello del partito hanno confermato che Taylor e i suoi colleghi più intransigenti stanno elaborando una politica che permetterebbe a Canberra di sospendere i visti per i cittadini di paesi che rifiutano di accettare i rimpatriati, seguendo un modello duro già adottato dalla Gran Bretagna lo scorso anno.
Secondo questa proposta, qualsiasi nazione giudicata non collaborativa nel riprendere cittadini in soggiorno irregolare o deportati con precedenti penali potrebbe vedere i propri cittadini esclusi dai visti per lavoro, studio e turismo in Australia fino a quando non migliorerà la cooperazione. Fonti interne hanno riferito all’ABC che potrebbero essere inserite nella lista nera anche zone considerate focolai di terrorismo o di traffico di persone, come alcune aree del sud delle Filippine. L’idea piace ai parlamentari populisti preoccupati per l’ascesa di One Nation, mentre i liberali moderati avvertono che un regime punitivo potrebbe scatenare ritorsioni commerciali e compromettere la diplomazia regionale.
I gruppi imprenditoriali osservano con attenzione. I dirigenti del settore minerario e agroalimentare dipendono fortemente da specialisti a breve termine provenienti dai vicini del Pacifico e dell’Asia e temono che divieti generali possano soffocare i flussi di competenze. Le multinazionali, già alle prese con controlli più severi sul mercato del lavoro per il visto Temporary Skill Shortage (sottoclasse 482), sostengono che un ulteriore meccanismo di divieto per paesi specifici aumenterebbe l’incertezza nella pianificazione delle risorse umane.
Non essendoci ancora un disegno di legge ufficiale, le aziende hanno ancora tempo per fare pressione, ma gli osservatori sottolineano che una posizione più dura sull’immigrazione è diventata un banco di prova per l’identità dei Liberali dopo le elezioni. Se l’opposizione adotterà la strategia britannica, i team di mobilità dovranno integrare controlli sulla “cooperazione dei paesi” nelle loro analisi dei rischi di viaggio e preparare modelli di personale alternativi nel caso in cui fornitori o partner di progetto si trovino improvvisamente esclusi a causa di un congelamento dei visti.
Secondo questa proposta, qualsiasi nazione giudicata non collaborativa nel riprendere cittadini in soggiorno irregolare o deportati con precedenti penali potrebbe vedere i propri cittadini esclusi dai visti per lavoro, studio e turismo in Australia fino a quando non migliorerà la cooperazione. Fonti interne hanno riferito all’ABC che potrebbero essere inserite nella lista nera anche zone considerate focolai di terrorismo o di traffico di persone, come alcune aree del sud delle Filippine. L’idea piace ai parlamentari populisti preoccupati per l’ascesa di One Nation, mentre i liberali moderati avvertono che un regime punitivo potrebbe scatenare ritorsioni commerciali e compromettere la diplomazia regionale.
I gruppi imprenditoriali osservano con attenzione. I dirigenti del settore minerario e agroalimentare dipendono fortemente da specialisti a breve termine provenienti dai vicini del Pacifico e dell’Asia e temono che divieti generali possano soffocare i flussi di competenze. Le multinazionali, già alle prese con controlli più severi sul mercato del lavoro per il visto Temporary Skill Shortage (sottoclasse 482), sostengono che un ulteriore meccanismo di divieto per paesi specifici aumenterebbe l’incertezza nella pianificazione delle risorse umane.
Non essendoci ancora un disegno di legge ufficiale, le aziende hanno ancora tempo per fare pressione, ma gli osservatori sottolineano che una posizione più dura sull’immigrazione è diventata un banco di prova per l’identità dei Liberali dopo le elezioni. Se l’opposizione adotterà la strategia britannica, i team di mobilità dovranno integrare controlli sulla “cooperazione dei paesi” nelle loro analisi dei rischi di viaggio e preparare modelli di personale alternativi nel caso in cui fornitori o partner di progetto si trovino improvvisamente esclusi a causa di un congelamento dei visti.
Fonte: ABC News
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Australia.Di più da Australia
Visualizza tutto
Concerto dei Foo Fighters Segna un Giorno da Record per l'Aeroporto di Launceston e Mette il Turismo degli Eventi in Tasmania sotto i Riflettori
Conto alla rovescia per le nuove frontiere digitali europee: cosa significano ETIAS ed EES per i viaggiatori australiani nel 2026