
Il Partito Socialdemocratico austriaco (SPÖ) ha scelto l’edizione di mezzogiorno del programma ‘Zeit im Bild’ di ORF del 23 febbraio per lanciare una campagna comunicativa annuale sulla migrazione. Il presidente del partito, Andreas Scherbaum, ha spiegato che l’iniziativa, denominata “Opportunità invece della Paura”, punta a “cambiare il tono” del dibattito sull’asilo, ormai uno dei più polarizzati in Europa. Tra le proposte principali ci sono un visto ‘Red-White-Red Plus’ accelerato per i laureati delle università austriache, il raddoppio dei crediti per corsi di tedesco destinati ai nuovi arrivati e una detrazione fiscale per le aziende che assumono apprendisti con background di rifugiati con contratti a tempo indeterminato.
Lo SPÖ ha inoltre promesso di sostenere l’iniziativa del ministro dell’Interno Gerhard Karner per digitalizzare il rinnovo dei permessi di soggiorno, criticando però quella che definisce la “congelazione simbolica” delle ricongiunioni familiari da parte del governo, sottolineando come l’incertezza legale scoraggi i migranti altamente qualificati. Gli analisti politici osservano che la questione migratoria sarà decisiva nelle elezioni comunali di Vienna in ottobre, dove un elettore su tre ha origini non austriache. Un recente sondaggio Gallup rivela che il 52% dei residenti viennesi è favorevole a un aumento dell’immigrazione lavorativa legata alla conoscenza del tedesco, mentre solo il 28% sostiene regole più severe sull’asilo.
Lo SPÖ punta a riconquistare gli elettori centristi dei Verdi, limitando al contempo i guadagni della destra dell’FPÖ, che chiede quote di “rimpatrio”. Le aziende del fiorente settore delle scienze della vita di Vienna hanno accolto positivamente le proposte: Boehringer Ingelheim Austria ha dichiarato che un ampliamento del percorso Red-White-Red Plus potrebbe dimezzare i tempi di inserimento per bioinformatici provenienti da India e Ucraina. Il sindacato GPA ha però avvertito che i sussidi non devono creare “scale salariali di serie B”.
La ÖVP al governo ha risposto che molte delle idee dello SPÖ duplicano misure già presenti nell’accordo di coalizione, sottolineando che la vera prova sarà se il partito sosterrà le modifiche alla legge sulla residenza e il soggiorno che arriveranno in Parlamento a marzo.
Lo SPÖ ha inoltre promesso di sostenere l’iniziativa del ministro dell’Interno Gerhard Karner per digitalizzare il rinnovo dei permessi di soggiorno, criticando però quella che definisce la “congelazione simbolica” delle ricongiunioni familiari da parte del governo, sottolineando come l’incertezza legale scoraggi i migranti altamente qualificati. Gli analisti politici osservano che la questione migratoria sarà decisiva nelle elezioni comunali di Vienna in ottobre, dove un elettore su tre ha origini non austriache. Un recente sondaggio Gallup rivela che il 52% dei residenti viennesi è favorevole a un aumento dell’immigrazione lavorativa legata alla conoscenza del tedesco, mentre solo il 28% sostiene regole più severe sull’asilo.
Lo SPÖ punta a riconquistare gli elettori centristi dei Verdi, limitando al contempo i guadagni della destra dell’FPÖ, che chiede quote di “rimpatrio”. Le aziende del fiorente settore delle scienze della vita di Vienna hanno accolto positivamente le proposte: Boehringer Ingelheim Austria ha dichiarato che un ampliamento del percorso Red-White-Red Plus potrebbe dimezzare i tempi di inserimento per bioinformatici provenienti da India e Ucraina. Il sindacato GPA ha però avvertito che i sussidi non devono creare “scale salariali di serie B”.
La ÖVP al governo ha risposto che molte delle idee dello SPÖ duplicano misure già presenti nell’accordo di coalizione, sottolineando che la vera prova sarà se il partito sosterrà le modifiche alla legge sulla residenza e il soggiorno che arriveranno in Parlamento a marzo.
Fonte: ORF ZIB 13:00