
I viaggiatori d'affari diretti in Belgio questa primavera noteranno subito una novità sulle loro fatture: dal 1° marzo 2026, il governo federale ha aumentato l'aliquota dell'IVA sugli alloggi dal 6% al 12%. La misura, inserita in un più ampio pacchetto legislativo approvato alla fine dello scorso anno, riguarda hotel, appartamenti con servizi, B&B, ostelli per giovani, parchi vacanze e campeggi in tutto il paese. Il ministero delle finanze sostiene che l'aumento allinea il Belgio ai mercati vicini e porterà circa 240 milioni di euro l'anno nelle casse dello Stato. Tuttavia, le associazioni di categoria avvertono che il tempismo – proprio prima della stagione di picco di conferenze e fiere a Bruxelles, Anversa e Gand – aumenterà i costi per le aziende già alle prese con tariffe aeree e ferroviarie più alte. Uno studio della consulenza Grayling stima che un soggiorno di tre notti infrasettimanali nella capitale per un delegato medio aumenterà di 22 euro, senza considerare gli eventuali rincari di tasse turistiche e pacchetti colazione. Gli organizzatori di eventi temono che questa misura possa compromettere la competitività del Belgio nel redditizio settore MICE (meetings, incentives, conferences, exhibitions). Il paese attira oltre 2 milioni di visitatori d’affari all’anno, grazie soprattutto alle istituzioni UE e alle sedi di multinazionali. Le società di gestione eventi consigliano ai clienti di bloccare le prenotazioni prepagate firmate prima del 1° marzo, che potranno ancora beneficiare dell’aliquota del 6% a patto che il soggiorno avvenga entro il 30 giugno 2026. Dal punto di vista della compliance, le aziende con sistemi di prenotazione autonoma e gestione spese dovranno aggiornare la codifica IVA per garantire la corretta detrazione. Le imprese belghe che rimborsano i dipendenti con un per-diem potrebbero dover rivedere le tariffe, mentre le società straniere registrate ai fini IVA in Belgio dovranno verificare se l’aumento dell’imposta sugli acquisti può ancora essere compensato con le vendite locali. Sebbene il governo abbia rinviato gli aumenti paralleli dell’IVA su cultura, sport e pasti da asporto dopo un parere critico del Consiglio di Stato, le autorità ribadiscono che l’aumento sull’alloggio è definitivo. Gli albergatori guardano ora alle agenzie turistiche regionali per supporto promozionale e mantenere i volumi di prenotazioni, mentre i team di procurement valutano la possibilità di spostare i soggiorni notturni verso Lille, Maastricht o Aquisgrana – tutte raggiungibili in meno di un’ora di treno da Bruxelles ma con aliquote IVA più basse sulle camere.
Fonte: The Brussels Times
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