
A partire da questo mese, le tre regioni del Belgio—Vallonia, Bruxelles-Capitale e Fiandre—hanno aggiornato i requisiti salariali che i datori di lavoro devono rispettare per sponsorizzare cittadini non appartenenti all’UE per permessi di lavoro, permessi unici e Blue Card UE. I nuovi valori, pubblicati il 27 febbraio e evidenziati da KPMG, entreranno formalmente in vigore dal 1° marzo 2026 e tengono conto dell’indicizzazione all’inflazione e delle priorità del mercato del lavoro.
La Vallonia ha registrato l’aumento più significativo, portando il minimo annuale per lavoratori altamente qualificati a 53.220 € (rispetto ai 51.613 € precedenti) e la soglia per la Blue Card a 68.815 €. Per i ruoli dirigenziali il requisito sale a 88.790 €, mentre per i trasferimenti di specialisti ICT lo stipendio minimo varia da 55.053 € in su, a seconda dell’anzianità.
Bruxelles, invece, ha deciso di mantenere le soglie mensili del 2025—3.703,44 € per personale altamente qualificato e 6.647,20 € per dirigenti—fino alla pubblicazione dei nuovi dati Statbel prevista entro l’anno. Le Fiandre mantengono i valori annuali del 2025 (48.912 € per lavoratori qualificati, 63.586 € per titolari di Blue Card), ma annunciano un aggiornamento entro un mese dalla ricezione delle statistiche sul salario medio 2025. I permessi di lavoro rilasciati nel frattempo conterranno un riferimento esplicito al prossimo adeguamento.
Per i team di mobilità globale e risorse umane, queste modifiche comportano immediati obblighi di conformità. Le domande che non rispettano le nuove soglie rischiano il rifiuto o, nel peggiore dei casi, sanzioni penali che possono includere multe e persino la reclusione per i datori di lavoro. Le aziende devono inoltre verificare che le notifiche per lavoratori distaccati e i contratti di trasferimento intra-gruppo riflettano i pacchetti retributivi aggiornati, per evitare rischi legati alla sicurezza sociale.
La divergenza tra le regioni complica ulteriormente la pianificazione della forza lavoro per le multinazionali attive in Belgio. Gli esperti consigliano di effettuare un’analisi dei costi regione per regione prima di decidere dove insediare nuovi talenti, considerando non solo il salario lordo ma anche gli incentivi fiscali, come il regime rinnovato per gli espatriati. Le categorie di nomadi digitali e richiedenti visto start-up restano escluse da queste modifiche, essendo regolate da criteri separati.
La Vallonia ha registrato l’aumento più significativo, portando il minimo annuale per lavoratori altamente qualificati a 53.220 € (rispetto ai 51.613 € precedenti) e la soglia per la Blue Card a 68.815 €. Per i ruoli dirigenziali il requisito sale a 88.790 €, mentre per i trasferimenti di specialisti ICT lo stipendio minimo varia da 55.053 € in su, a seconda dell’anzianità.
Bruxelles, invece, ha deciso di mantenere le soglie mensili del 2025—3.703,44 € per personale altamente qualificato e 6.647,20 € per dirigenti—fino alla pubblicazione dei nuovi dati Statbel prevista entro l’anno. Le Fiandre mantengono i valori annuali del 2025 (48.912 € per lavoratori qualificati, 63.586 € per titolari di Blue Card), ma annunciano un aggiornamento entro un mese dalla ricezione delle statistiche sul salario medio 2025. I permessi di lavoro rilasciati nel frattempo conterranno un riferimento esplicito al prossimo adeguamento.
Per i team di mobilità globale e risorse umane, queste modifiche comportano immediati obblighi di conformità. Le domande che non rispettano le nuove soglie rischiano il rifiuto o, nel peggiore dei casi, sanzioni penali che possono includere multe e persino la reclusione per i datori di lavoro. Le aziende devono inoltre verificare che le notifiche per lavoratori distaccati e i contratti di trasferimento intra-gruppo riflettano i pacchetti retributivi aggiornati, per evitare rischi legati alla sicurezza sociale.
La divergenza tra le regioni complica ulteriormente la pianificazione della forza lavoro per le multinazionali attive in Belgio. Gli esperti consigliano di effettuare un’analisi dei costi regione per regione prima di decidere dove insediare nuovi talenti, considerando non solo il salario lordo ma anche gli incentivi fiscali, come il regime rinnovato per gli espatriati. Le categorie di nomadi digitali e richiedenti visto start-up restano escluse da queste modifiche, essendo regolate da criteri separati.
Fonte: The Brussels Times
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