
La tanto attesa riforma della disoccupazione in Belgio è entrata in vigore il 1° marzo 2026, ponendo fine alla tradizione del paese dei sussidi a durata illimitata e introducendo un limite massimo di 24 mesi: 12 mesi al tasso standard più fino a 12 mesi aggiuntivi legati alla durata della carriera. La riforma, confermata dall’ufficio federale per la disoccupazione (HVW-CAPAC), fa parte di un più ampio piano volto a portare la partecipazione al mercato del lavoro all’80% entro il 2030.
Sebbene presentata come una misura interna di sicurezza sociale, le nuove regole hanno conseguenze evidenti per i lavoratori stranieri distaccati, i frontalieri e i residenti non UE con permessi di soggiorno belgi. Gli expat che perdono il lavoro e esauriscono il periodo di 24 mesi senza trovare una nuova occupazione rischiano di perdere sia il sostegno economico sia, eventualmente, il diritto a rimanere in Belgio se il loro status di residenza è legato all’impiego.
La riforma viene introdotta gradualmente attraverso una serie di “ondate” che eliminano progressivamente i diritti acquisiti a lungo termine. Chi è disoccupato da oltre 20 anni ha perso i benefici dal 1° gennaio 2026; chi ha tra gli 8 e i 20 anni di disoccupazione li perderà dal 1° marzo; altre categorie seguiranno fino a luglio 2027. Sono previste eccezioni per over 55 con carriere lunghe, alcuni artisti e lavoratori portuali, oltre che per tirocinanti in settori con carenza di personale.
I datori di lavoro con expat assunti localmente o familiari a carico in Belgio dovrebbero aggiornare i pacchetti di indennità e le politiche di mobilità per adeguarsi al nuovo quadro più restrittivo. I consulenti per l’immigrazione raccomandano inoltre di sincronizzare le date di cessazione del rapporto con i termini di preavviso necessari per richiedere un cambio di status, come il passaggio da un permesso di soggiorno legato al lavoro a un permesso per la ricerca di occupazione, prima che i benefici scadano.
Infine, le regole più rigide sui sussidi per l’integrazione e il nuovo assegno “trampolino” per i congedi sabbatici di cambio carriera potrebbero influenzare le decisioni del personale multinazionale sull’accettare o prolungare incarichi in Belgio. I team HR sono invitati a informare i dipendenti distaccati sul nuovo sistema di welfare durante l’orientamento pre-assegnazione.
Sebbene presentata come una misura interna di sicurezza sociale, le nuove regole hanno conseguenze evidenti per i lavoratori stranieri distaccati, i frontalieri e i residenti non UE con permessi di soggiorno belgi. Gli expat che perdono il lavoro e esauriscono il periodo di 24 mesi senza trovare una nuova occupazione rischiano di perdere sia il sostegno economico sia, eventualmente, il diritto a rimanere in Belgio se il loro status di residenza è legato all’impiego.
La riforma viene introdotta gradualmente attraverso una serie di “ondate” che eliminano progressivamente i diritti acquisiti a lungo termine. Chi è disoccupato da oltre 20 anni ha perso i benefici dal 1° gennaio 2026; chi ha tra gli 8 e i 20 anni di disoccupazione li perderà dal 1° marzo; altre categorie seguiranno fino a luglio 2027. Sono previste eccezioni per over 55 con carriere lunghe, alcuni artisti e lavoratori portuali, oltre che per tirocinanti in settori con carenza di personale.
I datori di lavoro con expat assunti localmente o familiari a carico in Belgio dovrebbero aggiornare i pacchetti di indennità e le politiche di mobilità per adeguarsi al nuovo quadro più restrittivo. I consulenti per l’immigrazione raccomandano inoltre di sincronizzare le date di cessazione del rapporto con i termini di preavviso necessari per richiedere un cambio di status, come il passaggio da un permesso di soggiorno legato al lavoro a un permesso per la ricerca di occupazione, prima che i benefici scadano.
Infine, le regole più rigide sui sussidi per l’integrazione e il nuovo assegno “trampolino” per i congedi sabbatici di cambio carriera potrebbero influenzare le decisioni del personale multinazionale sull’accettare o prolungare incarichi in Belgio. I team HR sono invitati a informare i dipendenti distaccati sul nuovo sistema di welfare durante l’orientamento pre-assegnazione.
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