Gli aeroporti di Dubai e Abu Dhabi riavviano servizi passeggeri limitati dopo una chiusura senza precedenti dello spazio aereo
I primi A380 di Emirates post-crisi lasciano DXB mentre l'hub passa dalla chiusura a un programma ridotto
Il Regno Unito avvia l’estrazione dei propri cittadini mentre i primi voli di evacuazione partono da Dubai in mezzo al ‘caos’
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Gli Emirati Arabi Uniti rilasciano 15.000 visti d'emergenza e gestiscono 30.913 viaggiatori in un solo giorno per alleviare l'accumulo negli aeroporti
Il 3 marzo, gli agenti dell'immigrazione hanno gestito quasi 31.000 passeggeri e rilasciato oltre 15.000 visti di breve durata d'emergenza, evitando violazioni dello status per i viaggiatori bloccati a causa della sospensione dei voli. L'iniziativa offre a datori di lavoro e assegnatari un margine di manovra legale mentre le compagnie aeree riorganizzano i loro programmi.
Il Ministero delle Risorse Umane proroga la direttiva sul lavoro da remoto fino al 3 marzo, invitando le aziende a mantenere il personale lontano da strade e piste aeroportuali.
Il consiglio sul lavoro da remoto del MoHRE, valido dal 1° al 3 marzo, è rimasto in vigore anche martedì, mantenendo migliaia di dipendenti del settore privato a casa. Questa misura riduce i rischi legati agli spostamenti e alla sicurezza sul posto di lavoro, ma rallenta le procedure di immigrazione e l'inserimento dei nuovi assunti.
Avviso portuale limita i cambi equipaggio mentre gli Emirati Arabi mantengono i porti marittimi a livello ISPS 1, ma lo spazio aereo resta chiuso
Un avviso del 3 marzo conferma che i porti degli Emirati Arabi Uniti sono aperti, ma i cambi di equipaggio sono possibili solo sotto rigidi controlli di movimento, poiché lo spazio aereo del paese rimane chiuso. Le compagnie di navigazione devono affrontare costi assicurativi più elevati e ostacoli logistici per spostare i marittimi dentro o fuori dagli Emirati.
Le compagnie aeree degli Emirati Arabi Uniti bloccano le flotte mentre i razzi iraniani chiudono lo spazio aereo del Golfo
Tutte e cinque le principali compagnie aeree operanti negli Emirati Arabi Uniti—Emirates, Etihad, flydubai, Air Arabia e Qatar Airways—hanno sospeso i voli il 1° marzo 2026 a seguito di attacchi missilistici iraniani che hanno causato la chiusura totale dello spazio aereo del Golfo. Migliaia di passeggeri e tonnellate di merci sono rimasti bloccati, costringendo le aziende ad attivare piani di emergenza e mettendo in luce la vulnerabilità dei programmi di viaggio basati su hub.
Gli Emirati Arabi Uniti chiudono l'ambasciata a Teheran e ritirano i diplomatici dopo i raid missilistici
In risposta agli attacchi missilistici iraniani, il 1° marzo 2026 gli Emirati Arabi Uniti hanno chiuso la loro ambasciata a Teheran e ritirato tutti i diplomatici. È stata sospesa l'elaborazione dei visti per gli iraniani e la documentazione aziendale deve essere gestita tramite missioni in paesi terzi, allungando i tempi per i progetti transfrontalieri.
La GCAA vieta droni, alianti e velivoli ricreativi per una settimana
A partire dal 1° marzo 2026, l'autorità dell'aviazione degli Emirati Arabi Uniti ha sospeso per sette giorni l'uso di droni, alianti e velivoli ricreativi a causa di minacce missilistiche nella regione. Gli operatori commerciali di droni devono ottenere speciali autorizzazioni, mentre gli appassionati rischiano multe e il sequestro dell'attrezzatura. La misura tutela le operazioni di difesa aerea, ma interrompe anche attività di rilevamento, media e svago.
Air Arabia estende la sospensione dei voli in tutti gli Emirati Arabi Uniti fino al 2 marzo
La compagnia aerea Air Arabia, con sede a Sharjah, ha posticipato la sospensione della sua rete fino al 2 marzo e ha congelato diverse rotte verso il Levante fino al 3 marzo, aggravando la paralisi del settore aereo negli Emirati Arabi Uniti. Le aziende che si affidano al vettore low-cost devono prepararsi a lunghe attese per i rimborsi, richieste di proroga dei visti e possibili carenze di hotel nei dintorni dell’aeroporto internazionale di Sharjah.
L'Estonia emette un raro avviso di viaggio: cittadini negli Emirati Arabi Uniti invitati a cercare rifugio e a prepararsi a esenzioni per il superamento del visto
Il Ministero degli Esteri estone ha elevato al massimo livello l’allerta viaggio per gli Emirati Arabi Uniti il 1° marzo 2026, consigliando ai cittadini di rimanere al sicuro nei propri alloggi e citando le rassicurazioni degli Emirati secondo cui le sanzioni per il superamento del visto saranno annullate per chi rimane bloccato a causa di cancellazioni di voli. L’avviso sottolinea le opzioni di uscita via terra attraverso l’Oman e anticipa probabili mosse simili da parte di altri Paesi dell’UE.