
La Gazzetta Ufficiale di Spagna (BOE) del 5 marzo 2026 ha pubblicato l’Ordine ISM/164/2026 che istituisce il nuovo Registro Elettronico dei Collaboratori di Stranieri. Questo registro consentirà alle organizzazioni sindacali autorizzate e alle ONG con almeno tre anni di presenza legale in Spagna di presentare elettronicamente le domande di permesso di soggiorno e lavoro per conto degli stranieri. Ampliando chi può rappresentare legalmente i migranti davanti all’amministrazione, il governo punta a ridurre gli arretrati cronici che affliggono gli Uffici Stranieri spagnoli da quando, nel 2024, il volume delle domande è aumentato drasticamente.
Secondo le nuove norme, le entità che rispettano i requisiti di governance e protezione dei dati potranno fare domanda online alla Direzione Generale per la Gestione delle Migrazioni. Una volta approvati, il loro personale accreditato potrà inviare e monitorare le pratiche tramite la piattaforma comune di e-amministrazione spagnola, senza che lo straniero debba presentarsi di persona. Il Ministero dell’Inclusione, della Sicurezza Sociale e della Migrazione sottolinea che la misura è pienamente in linea con la riforma del 2024 del Regolamento sull’Immigrazione (RD 1155/2024) e con la Legge 39/2015 sull’amministrazione elettronica.
Per le aziende che trasferiscono personale in Spagna, il registro dovrebbe tradursi in una maggiore rapidità nell’ottenere appuntamenti e in meno ostacoli legati alle deleghe, un vantaggio importante in vista del programma straordinario di regolarizzazione previsto per aprile. Anche le ONG specializzate in casi umanitari o di rifugiati avranno un canale semplificato per presentare domande per gruppi vulnerabili. È importante sottolineare che i diritti di rappresentanza individuale restano invariati, quindi i lavoratori assegnati potranno continuare a presentare le domande personalmente o tramite avvocati.
In pratica, i responsabili della mobilità dovranno aggiornare i modelli di procura e verificare se i loro fornitori di servizi di relocation intendono ottenere lo status di collaboratori. L’ordine è entrato in vigore il 6 marzo 2026, il giorno successivo alla pubblicazione, e il ministero lancerà il modulo di domanda online entro la fine del mese. Le sanzioni per la presentazione elettronica non autorizzata vanno dall’ammonimento alla cancellazione dal registro e a multe amministrative.
A medio termine, si prevede che il registro ridurrà i tempi medi di elaborazione per i permessi di soggiorno iniziali dagli attuali 71 giorni a meno dei 45 giorni previsti dalla legge, alleviando uno dei principali ostacoli per le assegnazioni internazionali.
Secondo le nuove norme, le entità che rispettano i requisiti di governance e protezione dei dati potranno fare domanda online alla Direzione Generale per la Gestione delle Migrazioni. Una volta approvati, il loro personale accreditato potrà inviare e monitorare le pratiche tramite la piattaforma comune di e-amministrazione spagnola, senza che lo straniero debba presentarsi di persona. Il Ministero dell’Inclusione, della Sicurezza Sociale e della Migrazione sottolinea che la misura è pienamente in linea con la riforma del 2024 del Regolamento sull’Immigrazione (RD 1155/2024) e con la Legge 39/2015 sull’amministrazione elettronica.
Per le aziende che trasferiscono personale in Spagna, il registro dovrebbe tradursi in una maggiore rapidità nell’ottenere appuntamenti e in meno ostacoli legati alle deleghe, un vantaggio importante in vista del programma straordinario di regolarizzazione previsto per aprile. Anche le ONG specializzate in casi umanitari o di rifugiati avranno un canale semplificato per presentare domande per gruppi vulnerabili. È importante sottolineare che i diritti di rappresentanza individuale restano invariati, quindi i lavoratori assegnati potranno continuare a presentare le domande personalmente o tramite avvocati.
In pratica, i responsabili della mobilità dovranno aggiornare i modelli di procura e verificare se i loro fornitori di servizi di relocation intendono ottenere lo status di collaboratori. L’ordine è entrato in vigore il 6 marzo 2026, il giorno successivo alla pubblicazione, e il ministero lancerà il modulo di domanda online entro la fine del mese. Le sanzioni per la presentazione elettronica non autorizzata vanno dall’ammonimento alla cancellazione dal registro e a multe amministrative.
A medio termine, si prevede che il registro ridurrà i tempi medi di elaborazione per i permessi di soggiorno iniziali dagli attuali 71 giorni a meno dei 45 giorni previsti dalla legge, alleviando uno dei principali ostacoli per le assegnazioni internazionali.
Fonte: Boletín Oficial del Estado
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