
In un bollettino rivolto ai consulenti per studenti internazionali datato 11 marzo, il UK Council for International Student Affairs (UKCISA) ha fornito un’analisi aggiornata delle modifiche alle Regole sull’Immigrazione annunciate il 5 marzo. Il documento conferma che il blocco d’emergenza per i visti, che sospende le domande per il percorso studenti provenienti da Afghanistan, Camerun, Myanmar e Sudan, entrerà in vigore per le richieste presentate dal 26 marzo 2026. Viene inoltre chiarito che il blocco si estende anche alle domande per il visto Skilled Worker da parte di cittadini afghani, chiudendo così una via di accesso molto utilizzata da questa nazionalità.
Separatamente, il bollettino segnala una modifica positiva al requisito della “prova d’identità” per le proroghe in loco: dal prossimo 8 aprile 2026, i richiedenti che hanno già fornito dati biometrici potranno usufruire del ‘riutilizzo dell’identità’, riducendo la necessità di nuove impronte digitali e scansioni facciali presso i centri UKVCAS. Questa novità dovrebbe semplificare le domande di rinnovo e abbattere i costi per le università che sponsorizzano il passaggio al visto graduate.
UKCISA invita le istituzioni a aggiornare le lettere di offerta e le linee guida CAS per le nazionalità coinvolte, ricordando a tutti gli studenti di creare un account UKVI in vista del lancio completo dell’eVisa. Anche i team di mobilità delle multinazionali che reclutano tramite i percorsi Tier 4 e Skilled Worker sono chiamati a verificare i candidati afghani in pipeline e a preparare strategie alternative di reclutamento.
L’annuncio arriva in un contesto di crescente preoccupazione nel settore per il calo delle iscrizioni provenienti dal subcontinente indiano, a seguito dell’inasprimento delle regole sui visti post-studio. Gli operatori del settore osserveranno con attenzione se verranno introdotti ulteriori blocchi, mentre i ministri puntano a ridurre il numero di studenti migranti.
Separatamente, il bollettino segnala una modifica positiva al requisito della “prova d’identità” per le proroghe in loco: dal prossimo 8 aprile 2026, i richiedenti che hanno già fornito dati biometrici potranno usufruire del ‘riutilizzo dell’identità’, riducendo la necessità di nuove impronte digitali e scansioni facciali presso i centri UKVCAS. Questa novità dovrebbe semplificare le domande di rinnovo e abbattere i costi per le università che sponsorizzano il passaggio al visto graduate.
UKCISA invita le istituzioni a aggiornare le lettere di offerta e le linee guida CAS per le nazionalità coinvolte, ricordando a tutti gli studenti di creare un account UKVI in vista del lancio completo dell’eVisa. Anche i team di mobilità delle multinazionali che reclutano tramite i percorsi Tier 4 e Skilled Worker sono chiamati a verificare i candidati afghani in pipeline e a preparare strategie alternative di reclutamento.
L’annuncio arriva in un contesto di crescente preoccupazione nel settore per il calo delle iscrizioni provenienti dal subcontinente indiano, a seguito dell’inasprimento delle regole sui visti post-studio. Gli operatori del settore osserveranno con attenzione se verranno introdotti ulteriori blocchi, mentre i ministri puntano a ridurre il numero di studenti migranti.
Fonte: UKCISA
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