
A partire dal 25 febbraio, ma confermato in un allarme lampo del governo e dell’industria datato 9 marzo, il Regno Unito rifiuta ora l’imbarco a qualsiasi viaggiatore esente da visto che non sia in possesso di un’Autorizzazione Elettronica di Viaggio (ETA) approvata. Questa misura completa l’implementazione graduale iniziata nel 2023 e allinea il Regno Unito a sistemi di controllo pre-viaggio comparabili come l’ESTA statunitense e l’eTA canadese. Dal 9 marzo, i vettori sono responsabili in modo rigoroso per i controlli sul “permesso di viaggio”, il che significa che le compagnie aeree devono verificare che ogni cittadino non soggetto a visto abbia un’ETA o un e-Visa valido prima di consentire l’imbarco. I cittadini con doppia cittadinanza britannica/irlandese che prima si affidavano al passaporto straniero devono ora viaggiare con un documento valido del Regno Unito o irlandese, oppure ottenere un Certificato di Diritto di Residenza. Il mancato rispetto può comportare il rifiuto dell’imbarco, costi di riemissione del biglietto e potenziali sanzioni civili per gli operatori. I team dedicati ai viaggi d’affari sono invitati a verificare i profili dei viaggiatori, aggiornare gli strumenti di prenotazione automatizzati e integrare promemoria ETA nei flussi di approvazione dei viaggi. I responsabili HR e della mobilità devono inoltre identificare i dipendenti con passaporti britannici scaduti e organizzare i rinnovi con largo anticipo; il Ministero dell’Interno raccomanda di richiedere l’ETA almeno tre giorni lavorativi prima della partenza, anche se segnalazioni aneddotiche indicano che la maggior parte delle approvazioni arriva in pochi minuti. Per le multinazionali che instradano i propri assegnatari attraverso la rete hub del Regno Unito, il nuovo requisito aumenta i rischi legati a cambiamenti dell’itinerario dell’ultimo minuto. Si consiglia alle organizzazioni di informare i fornitori di servizi di viaggio e garantire supporto d’emergenza, soprattutto per i viaggiatori frequenti in transito da Heathrow, Gatwick o Manchester. Il governo ha fissato il costo dell’ETA a 16 sterline e prevede entrate annuali superiori a 500 milioni di sterline, destinate a ulteriori digitalizzazioni delle frontiere.
Fonte: KPMG GMS Flash Alert
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Regno Unito.Di più da Regno Unito
Visualizza tutto
Il FCDO emette un avviso il 9 marzo sui prossimi controlli biometrici alle frontiere Schengen
Il Regno Unito presenta un ampio pacchetto di modifiche alle regole sull'immigrazione, in vigore da marzo 2026