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Il Dáil approva la storica Legge sulla Protezione Internazionale, segnando la più grande riforma del sistema di asilo irlandese degli ultimi decenni

apr 16, 2026
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Il Dáil approva la storica Legge sulla Protezione Internazionale, segnando la più grande riforma del sistema di asilo irlandese degli ultimi decenni
In una votazione notturna del 15 aprile 2026, il Dáil ha approvato il Disegno di Legge sulla Protezione Internazionale 2026 con 86 voti favorevoli e 62 contrari, inviando la misura alla Presidente Catherine Connolly per la firma. Il disegno di legge, di 380 pagine, consolida e riscrive la normativa irlandese sull’asilo per allinearla al Patto europeo su migrazione e asilo, in vista della scadenza del 6 giugno per l’implementazione nell’UE. I ministri definiscono la riforma come il cambiamento più significativo nella legislazione sull’immigrazione irlandese dagli anni ’90, sottolineando che creerà un sistema più rapido e basato su regole, scoraggiando le richieste infondate.

Al centro della normativa c’è una nuova procedura di screening che ogni richiedente dovrà affrontare immediatamente all’arrivo. I dati biometrici saranno raccolti e confrontati con il database Eurodac, e i richiedenti riceveranno informazioni sui loro diritti e doveri prima di essere assegnati a uno dei quattro percorsi decisionali, tutti con tempi strettamente definiti. I percorsi di inammissibilità e accelerato devono concludersi rispettivamente entro due e tre mesi, mentre una nuova procedura di frontiera — da svolgersi in strutture dedicate a porti e aeroporti — impone un limite di 12 settimane per decisione di primo grado, ordine di rimpatrio e appello. Anche la procedura ordinaria è limitata a sei mesi, un netto miglioramento rispetto ai due anni medi attuali.

La riforma allinea l’Irlanda ai partner UE su temi come le regole sui paesi terzi sicuri, l’uso obbligatorio dei dati biometrici Eurodac e un quadro comune per i rimpatri. Introduce inoltre a livello nazionale il meccanismo di solidarietà UE, secondo cui l’Irlanda dovrà o accogliere una quota prefissata di richiedenti asilo dai paesi membri in prima linea o versare un contributo finanziario compensativo. Le autorità sostengono che l’armonizzazione ridurrà il cosiddetto “asylum shopping” e i movimenti secondari verso l’Irlanda, preoccupazione particolare vista la frontiera terrestre aperta con il Regno Unito.

Il Dáil approva la storica Legge sulla Protezione Internazionale, segnando la più grande riforma del sistema di asilo irlandese degli ultimi decenni


Per i datori di lavoro, il disegno di legge promette maggiore prevedibilità sullo status dei potenziali assunti in fase di protezione e dovrebbe ridurre la spesa statale di un miliardo di euro l’anno per l’accoglienza d’emergenza, alleviando la pressione sul mercato immobiliare che influisce anche sulle delocalizzazioni aziendali. Tuttavia, rappresentanti di imprese e ONG avvertono che i tempi drasticamente ridotti funzioneranno solo se l’Ufficio per la Protezione Internazionale e il nuovo tribunale d’appello riceveranno il personale e le risorse digitali promesse nel piano di attuazione.

Le aziende che dipendono da canali umanitari per il reclutamento — in particolare nei settori ICT e sanitario — dovranno prepararsi a controlli d’identità più rigorosi e a finestre temporali più brevi per regolarizzare lo status. I prossimi passi includono una revisione di costituzionalità da parte del Consiglio di Stato della Presidente e la stesura di regolamenti secondari su standard di detenzione, condizioni di accoglienza e condivisione dei dati. Diversi partiti di opposizione e gruppi per i diritti umani hanno annunciato l’intenzione di impugnare in tribunale alcuni aspetti della legge, in particolare i nuovi limiti alla ricongiungimento familiare.

Nonostante ciò, salvo ritardi imprevisti, il governo punta a far entrare in vigore la legge entro il 12 giugno, lasciando ad agenzie e stakeholder meno di due mesi per adattarsi a un panorama dell’asilo completamente rinnovato.
Fonte: The Irish Times

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