
La Polizia Federale tedesca comunica che gli agenti di frontiera del Paese hanno già gestito circa 3,5 milioni di ingressi e uscite di cittadini di paesi terzi tramite il nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’UE, attivo dallo scorso ottobre. Secondo i dati diffusi il 17 aprile, la registrazione negli aeroporti tedeschi richiede in media solo 30 secondi, meno della metà dei 70 secondi medi registrati nell’intera area Schengen. Il database europeo sostituisce il timbro manuale sul passaporto con scansioni biometriche del volto o delle impronte digitali, segnalando automaticamente i viaggiatori che hanno superato il periodo consentito o a cui è stato negato l’ingresso altrove. Le autorità di Bruxelles hanno definito il programma una “tappa fondamentale” per la modernizzazione delle frontiere esterne europee, al termine del periodo di transizione di sei mesi conclusosi il 10 aprile. I dati della Commissione Europea mostrano che il sistema ha già registrato 51,5 milioni di movimenti di viaggiatori e generato 27.000 rifiuti di ingresso, di cui oltre 700 classificati come rischi per la sicurezza. Solo in Germania sono state respinte più di 2.000 persone, principalmente negli aeroporti di Francoforte, Monaco e Düsseldorf. Per le aziende internazionali che ruotano il personale con incarichi a breve termine e per i responsabili della mobilità globale che si affidano al permesso di soggiorno di 90 giorni per affari nell’area Schengen, gli avvisi automatici di superamento del periodo consentito rappresentano un potenziale cambiamento radicale nella conformità. Le multinazionali sono invitate a verificare i programmi dei lavoratori distaccati e a informare i viaggiatori che ogni uscita, così come ogni ingresso, sarà ora registrata in un database centrale dell’UE. In pratica, ciò significa che i team HR non possono più presupporre che “buchi” nei timbri del passaporto passino inosservati. La nuova tecnologia non è priva di criticità. Le autorità aeroportuali e associazioni di categoria come ACI Europe hanno segnalato possibili rallentamenti durante i picchi di traffico estivo e hanno chiesto a Bruxelles piani di emergenza in caso di malfunzionamenti dei chioschi. Gli aeroporti tedeschi riferiscono che l’impiego di personale aggiuntivo e unità mobili di registrazione ha contribuito a mantenere i tempi di attesa medi sotto il minuto durante la settimana di Pasqua per i passeggeri di ritorno con dati biometrici già archiviati. Guardando al futuro, la Commissione ha confermato che l’EES sarà la spina dorsale tecnica per ETIAS, l’autorizzazione elettronica di viaggio che i cittadini esenti da visto dovranno ottenere a partire dalla fine del 2026. Le aziende che inviano frequentemente collaboratori dal Regno Unito, dagli Stati Uniti o dal Canada in Germania dovrebbero quindi iniziare a prevedere centri di costo sia per la tariffa ETIAS di 7 euro sia per eventuali tempi di attesa più lunghi nella pianificazione di incontri transfrontalieri a partire dal 2027.
Fonte: Frankfurter Rundschau
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