
Il Consiglio di Stato cinese ha annunciato il 21 aprile una serie di cambiamenti ai vertici, tra cui la nomina di Chi Jingyang a vicedirettore dell’Amministrazione Nazionale per l’Immigrazione (NIA). Il cambio di leadership, reso noto tramite Xinhua, colma il vuoto lasciato dalla precedente uscita di Zhang Yong e arriva mentre la NIA sta implementando permessi di viaggio digitali e ampliando i programmi unilaterali di esenzione dal visto. Chi, in precedenza responsabile della tecnologia per i controlli alle frontiere presso il Ministero della Pubblica Sicurezza, è chiamato ad accelerare l’integrazione di e-visti, biometria ai varchi intelligenti e analisi dei rischi in tempo reale nei 310 punti di controllo terrestri, marittimi e aerei della Cina. Gli esperti del settore indicano come priorità immediata la fluidificazione del flusso passeggeri in vista del picco del Primo Maggio, quando gli ingressi giornalieri superano abitualmente il milione. Per le multinazionali, un capo dell’immigrazione tecnologicamente preparato potrebbe tradursi in code più brevi e in una più ampia accettazione dei passaporti elettronici stranieri ai varchi automatizzati, un ambito in cui la Cina è ancora indietro rispetto a hub come Singapore e Abu Dhabi. Potrebbe inoltre accelerare l’estensione a livello nazionale dei visti portuali rilasciati all’arrivo per i viaggiatori d’affari dell’ultimo minuto, attualmente in fase pilota in poche città. La nomina sottolinea l’impegno di Pechino a professionalizzare la gestione delle migrazioni dopo che la pandemia ha evidenziato colli di bottiglia nella condivisione dei dati tra dogane, sanità e sicurezza pubblica. I responsabili della mobilità dovrebbero monitorare le prossime circolari della NIA per eventuali modifiche alle app per la dichiarazione sanitaria, alle regole di registrazione biometrica e all’elenco dei paesi esenti da visto. Sebbene i cambi di personale raramente facciano notizia, spesso anticipano svolte politiche. Le aziende farebbero bene a interagire direttamente con gli uffici locali di ingresso e uscita per comprendere come le nuove priorità della leadership possano influire sul rinnovo dei permessi, sulle quote per i talenti stranieri e sul sistema di visti elettronici ancora in fase embrionale.
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