
Il tanto atteso Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’Europa è finalmente operativo, come riportato da Arabian Business il 23 aprile. I residenti negli Emirati Arabi Uniti diretti nell’Area Schengen dovranno presto sottoporsi a scansioni obbligatorie di impronte digitali e riconoscimento facciale ad ogni varco. Questa novità sostituisce i tradizionali timbri manuali sui passaporti e sarà applicata su tutti i confini esterni dell’UE entro il 10 ottobre 2026.
Per i cittadini del GCC, abituati al rapido passaggio tramite e-gate a Dubai e Abu Dhabi, il cambiamento comporterà tempi di attesa più lunghi negli aeroporti e ai valichi terrestri europei: le compagnie aeree consigliano di prevedere un extra di 30-60 minuti nelle ore di punta. È inoltre fondamentale che i passaporti siano dotati di chip digitale; i documenti più vecchi senza chip elettronico saranno indirizzati a sportelli con personale, rallentando ulteriormente il passaggio.
I team dedicati alla mobilità aziendale devono aggiornare subito le politiche di viaggio. I dipendenti in transito nell’UE per incontri con clienti dovranno considerare tempi di sosta più lunghi, e l’attrezzatura trasportata a mano potrebbe essere sottoposta a controlli secondari durante la raccolta dei dati biometrici. I viaggiatori frequenti possono ridurre le code iscrivendosi ai programmi di accesso rapido degli Stati membri (come PARAFE in Francia o EasyPASS in Germania), ma gli appuntamenti per l’iscrizione sono limitati.
Restano aperte questioni sulla privacy dei dati: le informazioni biometriche saranno conservate per tre anni, prorogabili fino a cinque in caso di segnalazioni di permanenza irregolare. Le aziende dovrebbero informare il personale sui diritti previsti dal Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) dell’UE e consigliare di scaricare le ricevute che attestano l’uscita regolare, per evitare falsi allarmi che potrebbero complicare future richieste di visto Schengen o ETA per il Regno Unito.
Emirates ed Etihad hanno già avviato campagne di notifiche push per avvertire i passeggeri del cambiamento imminente; si prevede che durante l’estate gli strumenti integrati di prenotazione viaggi includeranno avvisi sull’EES. Non prepararsi adeguatamente potrebbe causare la perdita di coincidenze e costi maggiori per il riacquisto dei biglietti, proprio all’inizio della stagione autunnale delle conferenze.
Per i cittadini del GCC, abituati al rapido passaggio tramite e-gate a Dubai e Abu Dhabi, il cambiamento comporterà tempi di attesa più lunghi negli aeroporti e ai valichi terrestri europei: le compagnie aeree consigliano di prevedere un extra di 30-60 minuti nelle ore di punta. È inoltre fondamentale che i passaporti siano dotati di chip digitale; i documenti più vecchi senza chip elettronico saranno indirizzati a sportelli con personale, rallentando ulteriormente il passaggio.
I team dedicati alla mobilità aziendale devono aggiornare subito le politiche di viaggio. I dipendenti in transito nell’UE per incontri con clienti dovranno considerare tempi di sosta più lunghi, e l’attrezzatura trasportata a mano potrebbe essere sottoposta a controlli secondari durante la raccolta dei dati biometrici. I viaggiatori frequenti possono ridurre le code iscrivendosi ai programmi di accesso rapido degli Stati membri (come PARAFE in Francia o EasyPASS in Germania), ma gli appuntamenti per l’iscrizione sono limitati.
Restano aperte questioni sulla privacy dei dati: le informazioni biometriche saranno conservate per tre anni, prorogabili fino a cinque in caso di segnalazioni di permanenza irregolare. Le aziende dovrebbero informare il personale sui diritti previsti dal Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) dell’UE e consigliare di scaricare le ricevute che attestano l’uscita regolare, per evitare falsi allarmi che potrebbero complicare future richieste di visto Schengen o ETA per il Regno Unito.
Emirates ed Etihad hanno già avviato campagne di notifiche push per avvertire i passeggeri del cambiamento imminente; si prevede che durante l’estate gli strumenti integrati di prenotazione viaggi includeranno avvisi sull’EES. Non prepararsi adeguatamente potrebbe causare la perdita di coincidenze e costi maggiori per il riacquisto dei biglietti, proprio all’inizio della stagione autunnale delle conferenze.
Fonte: Arabian Business
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