
Il programma di punta degli Emirati Arabi Uniti, il Golden Visa, già uno dei percorsi di residenza a lungo termine più flessibili al mondo, ha fatto un ulteriore passo avanti il 23 aprile, con l’inclusione ufficiale di infermieri, insegnanti, professionisti degli e-sport, creatori digitali e donatori Waqf nella lista dei beneficiari. Fondamentale è la modifica per gli investitori immobiliari: non è più necessario versare il 50% del valore dell’immobile in anticipo; ora sono ammessi anche beni ipotecati o in fase di costruzione, purché il prezzo totale d’acquisto sia almeno di 2 milioni di AED.
A differenza delle precedenti revisioni, che si concentravano sull’entità dell’investimento, l’espansione del 2026 punta su contributo e competenze. Professionisti qualificati in data science, intelligenza artificiale, sanità e ingegneria delle energie pulite possono ora accedere con credenziali riconosciute e uno stipendio minimo mensile di 30.000 AED, anche senza partecipazioni locali. Gli imprenditori, invece, vengono valutati in base a indicatori di innovazione come brevetti o supporto da acceleratori, non più solo in base al bilancio.
Le regole familiari sono più flessibili: non c’è praticamente un limite di età per i figli sponsorizzati, e i coniugi ottengono automaticamente il permesso di soggiorno decennale. Le domande si presentano interamente online tramite i portali ICP o GDRFA, con tempi di elaborazione medi di due settimane grazie a nuovi strumenti di triage basati sull’intelligenza artificiale.
Per le aziende, l’aggiornamento rappresenta una strategia di retention: le multinazionali possono ora incentivare il personale chiave a sponsorizzarsi autonomamente, liberandosi dai costi legati alle quote visti e mantenendo i talenti negli Emirati. Gli sviluppatori immobiliari prevedono un aumento delle vendite di immobili in costruzione, poiché gli acquirenti possono usufruire di finanziamenti ipotecari senza compromettere la residenza.
I responsabili della mobilità internazionale dovrebbero aggiornare subito le politiche di trasferimento: 1) integrare i controlli per il Golden Visa nelle assunzioni di personale altamente qualificato; 2) rivedere le indennità abitative per adeguarle alle nuove regole favorevoli ai mutui; 3) informare le famiglie dei candidati sui vantaggi estesi della sponsorizzazione.
Considerando l’obiettivo dichiarato degli Emirati di attrarre 300.000 nuovi lavoratori della conoscenza entro il 2030, sono attese ulteriori categorie: prossimamente, attenzione a creativi nel gaming e nella tecnologia verde.
A differenza delle precedenti revisioni, che si concentravano sull’entità dell’investimento, l’espansione del 2026 punta su contributo e competenze. Professionisti qualificati in data science, intelligenza artificiale, sanità e ingegneria delle energie pulite possono ora accedere con credenziali riconosciute e uno stipendio minimo mensile di 30.000 AED, anche senza partecipazioni locali. Gli imprenditori, invece, vengono valutati in base a indicatori di innovazione come brevetti o supporto da acceleratori, non più solo in base al bilancio.
Le regole familiari sono più flessibili: non c’è praticamente un limite di età per i figli sponsorizzati, e i coniugi ottengono automaticamente il permesso di soggiorno decennale. Le domande si presentano interamente online tramite i portali ICP o GDRFA, con tempi di elaborazione medi di due settimane grazie a nuovi strumenti di triage basati sull’intelligenza artificiale.
Per le aziende, l’aggiornamento rappresenta una strategia di retention: le multinazionali possono ora incentivare il personale chiave a sponsorizzarsi autonomamente, liberandosi dai costi legati alle quote visti e mantenendo i talenti negli Emirati. Gli sviluppatori immobiliari prevedono un aumento delle vendite di immobili in costruzione, poiché gli acquirenti possono usufruire di finanziamenti ipotecari senza compromettere la residenza.
I responsabili della mobilità internazionale dovrebbero aggiornare subito le politiche di trasferimento: 1) integrare i controlli per il Golden Visa nelle assunzioni di personale altamente qualificato; 2) rivedere le indennità abitative per adeguarle alle nuove regole favorevoli ai mutui; 3) informare le famiglie dei candidati sui vantaggi estesi della sponsorizzazione.
Considerando l’obiettivo dichiarato degli Emirati di attrarre 300.000 nuovi lavoratori della conoscenza entro il 2030, sono attese ulteriori categorie: prossimamente, attenzione a creativi nel gaming e nella tecnologia verde.
Fonte: VisaPro Immigration Blog
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Emirati Arabi Uniti.Di più da Emirati Arabi Uniti
Visualizza tutto
Richieste di visti per gli Emirati Arabi Uniti in ripresa: consulenza online registra un aumento del 30% nelle domande di aprile
Aperto un solo corridoio per i ‘visa-run’ A2A: FlyDubai riprende il collegamento shuttle Dubai–Muscat