
Gli infermieri internazionali qualificati che puntano alla registrazione in Australia si trovano ora di fronte a una nuova griglia di valutazione della lingua inglese, dopo che l’Australian Health Practitioner Regulation Agency (AHPRA) ha aggiornato i suoi standard alla fine della scorsa settimana. La revisione, valida per i test sostenuti dal 23 aprile 2026 in poi, uniforma i punteggi di IELTS, OET, PTE Academic, TOEFL iBT e Cambridge English in base a nuove ricerche di concordanza e ai parametri del Dipartimento degli Affari Interni.
Sebbene il livello complessivo richiesto resti invariato – IELTS 7.0 o equivalente – alcune soglie per le singole sezioni sono cambiate. In particolare, il requisito per il PTE Academic è salito a 76 nel parlato e a 60 nella scrittura, mentre le soglie per ascolto e lettura sono state leggermente abbassate. Per l’OET, la valutazione passa da voti in lettere a una scala numerica da 0 a 500, con punteggi richiesti di 350 per ascolto e scrittura e 360 per lettura e parlato.
AHPRA sottolinea che i risultati saranno valutati in base alla data effettiva del test. I candidati che hanno sostenuto gli esami prima del 23 aprile potranno fare riferimento alla vecchia griglia anche se presenteranno la domanda di registrazione più avanti nel corso dell’anno. Chi combina due sessioni di esame dovrà applicare il sistema di punteggio pertinente a ciascun test singolarmente, un dettaglio che potrebbe sorprendere più di qualcuno.
Questo aggiornamento è cruciale per i team di mobilità internazionale nel settore sanitario. Gli ospedali che accelerano l’assunzione di personale dall’estero per far fronte alla carenza di organico devono assicurarsi che i nuovi assunti prenotino test conformi ai nuovi criteri; altrimenti, le date di inizio e le relative pratiche per il visto potrebbero slittare di mesi. I centri di formazione stanno già adeguando i corsi di preparazione per enfatizzare una migliore performance nel parlato per PTE e Cambridge C1.
Pur non modificando direttamente le condizioni dei visti, le certificazioni linguistiche accettate da AHPRA sono spesso utilizzate anche per i visti Skilled Nominated e per i percorsi sponsorizzati dai datori di lavoro. I recruiter dovrebbero quindi rivedere i propri processi e prevedere eventuali costi per nuovi test qualora i punteggi non corrispondano più chiaramente alla nuova griglia.
Sebbene il livello complessivo richiesto resti invariato – IELTS 7.0 o equivalente – alcune soglie per le singole sezioni sono cambiate. In particolare, il requisito per il PTE Academic è salito a 76 nel parlato e a 60 nella scrittura, mentre le soglie per ascolto e lettura sono state leggermente abbassate. Per l’OET, la valutazione passa da voti in lettere a una scala numerica da 0 a 500, con punteggi richiesti di 350 per ascolto e scrittura e 360 per lettura e parlato.
AHPRA sottolinea che i risultati saranno valutati in base alla data effettiva del test. I candidati che hanno sostenuto gli esami prima del 23 aprile potranno fare riferimento alla vecchia griglia anche se presenteranno la domanda di registrazione più avanti nel corso dell’anno. Chi combina due sessioni di esame dovrà applicare il sistema di punteggio pertinente a ciascun test singolarmente, un dettaglio che potrebbe sorprendere più di qualcuno.
Questo aggiornamento è cruciale per i team di mobilità internazionale nel settore sanitario. Gli ospedali che accelerano l’assunzione di personale dall’estero per far fronte alla carenza di organico devono assicurarsi che i nuovi assunti prenotino test conformi ai nuovi criteri; altrimenti, le date di inizio e le relative pratiche per il visto potrebbero slittare di mesi. I centri di formazione stanno già adeguando i corsi di preparazione per enfatizzare una migliore performance nel parlato per PTE e Cambridge C1.
Pur non modificando direttamente le condizioni dei visti, le certificazioni linguistiche accettate da AHPRA sono spesso utilizzate anche per i visti Skilled Nominated e per i percorsi sponsorizzati dai datori di lavoro. I recruiter dovrebbero quindi rivedere i propri processi e prevedere eventuali costi per nuovi test qualora i punteggi non corrispondano più chiaramente alla nuova griglia.